Quello che i mezzi d’informazione “pubblici” non dicono… PENSIONI DA GENNAIO, UN NUOVO PENSIONATO DA 11.652 EURO NE PRENDERÀ 252 IN MENO ALL’ANNO

inps e tagli, danilo-amelotti.com.

A vederla bene, questa riforma delle pensioni, non è altro che il proseguo di strategie di abbattimento dei costi partite molto tempo fa.

Non penso serva ora sproloquiare su come (come sempre) le pensioni che verranno toccate siano solo quelle del popolo e non anche quelle dei politici, o come, mentre al popolo vengono tagliate e ricalcolate le pensioni sulla base delle aspettative di vita,  ai politici vengano lasciati vitalizi “vinti con i punti della miralanza” che costano ben di più del taglio previsto alle pensioni.

Piuttosto vorrei porre l’accento su come tali manovre vengano sempre fatte “all’insaputa” del cittadino:  in fatti, le notizie come quella che segue, non le vedrete mai apparire sulle prime pagine dei giornali, o come prima notizia del telegiornale, almeno fino a quando tali notizie non siano già diventate realtà!  Piuttosto preferiscono propinarci informazioni su cantanti e attori, oppure su cosa ha fatto la gatta del vicino, lasciando che certe informazioni, come la nuova manovra di riduzione delle pensioni, siano trattate solo da mezzi di informazione di nicchia e giornali specializzati come il sole 24 ore (che però non sono mai letti dal popolo bensí dagli addetti ai lavori, gli stessi che normalmente leggono la gazzetta ufficiale).  Chiaramente, se urlassimo al complotto, o alla strategia del silenzio, o alla manipolazione delle informazioni, i ben arguti e abili oratori politici, direbbero che la notizia era di dominio pubblico in quanto pubblicata sulla gazzetta ufficiale e trattata da giornali di pubblico dominio, ma sarebbe come al solito un gioco politico!
Allora ringraziando INFODIFESA.IT, DAGOSPIA.COM, ed il Signor Antonio Castro per “Libero Quotidiano“, vi lascio alla triste notizia, sperando che questa informazione non si fermi al vostro monitor o telefono, ma giri e faccia sapere ai molti che magari un informazione pertinente e non plagiata ancora esiste!  

Danilo Amelotti

PENSIONI DA GENNAIO, UN NUOVO PENSIONATO DA 11.652 EURO NE PRENDERÀ 252 IN MENO ALL’ANNO

Se avete i requisiti per andare in pensione già nel 2015, ma state tentennando, forse un incoraggiamento ad andare a riposo entro il prossimo dicembre potrebbe arrivarvi dal taglio della pensione che a inizio luglio (il 6) è stato formalizzato sulla Gazzetta Ufficiale (n° 154).

Un regalino per il popolo degli aspiranti pensionati (e non sono pochi, nel 2014 le pensioni attivate sono state 75mila) confezionato dal ministero delle Politiche sociali (guidato da Giuliano Poletti), nascosto a pagina 46 della Gazzetta tra un accordo con il Canada e un’ intesa militare con il Kazakhstan.

In sostanza verranno rivisti i coefficienti di trasformazione del montante contributivo.

Che detta così sembra una porcheria. Tradotto in italiano è il rendimento del tesoretto previdenziale (la somma dei contributi messi da parte). Ebbene il governo Renzi – ereditando una limatura rifilataci a suo tempo dal ministro del Lavoro Cesare Damiano – ha pensato bene di pubblicare il decreto che rivede, e abbassa, i coefficienti e, per effetto a cascata, anche le nostre pensioni.

via PENSIONI DA GENNAIO, UN NUOVO PENSIONATO DA 11.652 EURO NE PRENDERÀ 252 IN MENO ALL’ANNO.

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