L’Italia torna in Iraq: “Forze speciali e militari contro l’Isis”. È guerra al terrore, guarda il video

A margine della conferenza del consiglio dei ministri, ieri il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha parlato chiaro: “Faremo guerra all’Isis”. Ecco il piano italiano per combattere il terrorismo.

 

L’Italia torna in Iraq: “Forze speciali e militari contro l’Isis”. È guerra al terrore, guarda il video

“Il governo ha approvato la nuova operazione contro l’Isis, che vedrà impegnati oltre 500 militari italiani, tra addestratori, consiglieri e personale dell’Aeronautica”. Lo ha dichiarato ieri il ministro della Difesa Roberta Pinotti nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri. Facendo una ulteriore importante specificazione riguardo al contingente afgano: “La missione in Afghanistan si riduce sensibilmente: avremo 500 militari contro i 632 odierni”.

SI TORNA IN IRAQ

L’Italia torna in Iraq, quindi, per combattere la guerra al terrorismo.

L’impegno italiano nella lotta contro l’Isis vedrà impegnati 500 uomini tra supporto aereo e addestramento delle truppe di terra. La Germania, invece, secondo quanto ha dichiarato il Ministro nel corso di un convegno presso il Casd (Centro alti studi difesa), non impegnerà più di 100 uomini contro il Califfato.

La questione interna è indissolubilmente legata a quella internazione, “per questo – ha detto il Ministro – in Cdm presenteremo insieme i decreti sulle missioni e sulla lotta al terrorismo internazionale perché le due questioni stanno insieme e i rischi arrivano direttamente in casa nostra”.

“Oggi non ha senso parlare di terrorismo interno ed esterno”, ha spiegato la Pinotti, sottolineando l’impegno italiano nelle diverse missioni come in Afghanistan, in Libano e nei Balcani.

IL PACCHETTO ANTI TERRORISMO

Nel pacchetto anti-terrorismo approvato dal Cdm sono state stabilite le norme “per rendere l’italia un posto sicuro nel quale vivere sereni”, ha specificato in conferenza stampa il Ministro degli Interni Angelino Alfano. “Abbiamo anche previsto l’arresto per coloro i quali detengono materiale esplosivo che serve a preparare le armi o per quelli che omettono di denunciare il furto di questi stessi materiali”, ha aggiunto il ministro.

Diventa reato andare a combattere all’estero, non solo reclutare, con la previsione della detenzione da 3 a 6 anni per chi si arruola in organizzazioni terroristiche e per chi supporta i foreign fighters, mentre sono previsti da 5 a 10 anni per i ‘lupi solitari’, che si autoaddestrano all’uso di armi ed esplosivi. Con aggravante di pena per chi lo fa via web.

Più di qualcuno ha osservato che queste norme dovrebbero essere più severe e che una pena detentiva di 3 anni per i foreign fighter sembra davvero poca cosa.

“Nella sostanza andare a combattere all’estero è diventato reato. Prima era reato solo il reclutare, da stasera è reato andare a combattere all’estero”, replica il Ministro. “Abbiamo affermato il principio che si può seguire nei confronti dei sospettati di terrorismo lo stesso sistema di regole che si usano per i sospettati per mafia”, aggiungendo che “sono stati inoltre rafforzati i poteri di espulsione dei prefetti nei confronti di stranieri” sospetti e quelli per il “ritiro del passaporto e di documenti validi per espatrio”.

 

LE FORZE SPECIALI CONTRO L’ISIS

Già nello scorso ottobre il governo italiano aveva deciso di inviare sul fronte di guerra iracheno anche una squadra di forze speciali, come confermato dal ministro della Difesa nel corso di un’audizione di fronte alle commissioni parlamentari riunite di Esteri e Difesa.

“Probabilmente saranno una cinquantina di unità – ha rivelato al Fatto Quotidiano l’esperto militare Gianandrea Gaiani di Analisidifesa.it – e svolgeranno quella che è la missione principe delle forze speciali, ovvero quella di military advisor: consiglieri militari che operano in prima linea a fianco delle forze locali. Come lo faranno dipenderà dai ‘caveat’ nazionali alle loro regole d’ingaggio, come avvenne inizialmente in Afghanistan. Queste forze speciali sono state richieste agli alleati dal comando americano per costituire dei team da aggregare ai reparti curdi e iracheni che combattono in prima linea, come già fanno le forze speciali statunitensi, britanniche e australiane nelle zone di Mosul, Baji e Ramadi. Le unità di Forze speciali italiane non andranno in giro in automobile: il loro impiego presuppone l’invio di mezzi specifici come i blindati Lince e gli elicotteri Ch47 e Nh90. L’invio di questi ultimi in Iraq è notizia certa”.

Secondo fonti governative a partire saranno gli uomini provenienti dalle unità d’élite della ‘Task Force 45‘ appena rientrate dall’Afghanistan.

L’Italia ha deciso di impegnarsi fortemente contro l’Isis, come dimostrano i numeri: 80 consiglieri militari tra forze speciali ed esperti di sminamento, 200 istruttori e 220 uomini dell’Aeronautica, 2 droni Predator, 4 cacciabombardieri Tornado, 1 aerocisterna KC767 e i mezzi terrestri e aerei per le forze speciali.

La guerra al terrore, da parte dell’Italia, è cominciata sul serio.

“INVIEREMO 500 UOMINI IN IRAQ”, PARLA IL MINISTRO PINOTTI – GUARDA IL VIDEO al seguente link: L’Italia torna in Iraq: “Forze speciali e militari contro l’Isis”. È guerra al terrore, guarda il video.

ISIS Threat: Obama’s Remarks Over the Past Year Show Evolution – NBC News.com

In these days the news are talking about two main war problems:  ISIS and Ukraine.

Here following an interesting overview on the last year Obama Point of view of ISIS … It could also be called:  How “people” change mind along the time …

 

President Barack Obama formally asked Congress on Wednesday for authorization to use military force to fight ISIS. The proposal limits engagement to three years and prohibits “enduring offensive ground forces.”

Here’s a look at how the president’s language on ISIS has evolved over the past year.

Jan. 27, 2014

In an interview with The New Yorker, Obama makes the point that not every terror group rises to the level of al Qaeda.

“The analogy we use around here sometimes, and I think is accurate, is if a jayvee team puts on Lakers uniforms that doesn’t make them Kobe Bryant,” Obama said, resorting to an uncharacteristically flip analogy. “I think there is a distinction between the capacity and reach of a bin Laden and a network that is actively planning major terrorist plots against the homeland versus jihadists who are engaged in various local power struggles and disputes, often sectarian.”

June 13, 2014… … keep reading at: ISIS Threat: Obama’s Remarks Over the Past Year Show Evolution – NBC News.com.

L’EUROPA IPOCRITA SI GIRA DALL’ALTRA PARTE Iraq “bambini decapitati, crocifissi, sepolti vivi” rapporto shock ONU – La Luce di Maria

Non mi piace spiattellare sul web immagini cruente delle guerre, ma oggi sento il profondo dovere di pubblicare questo articolo con questa immagine.

Bambini, e ripeto BAMBINI torturati, uccisi, costretti alle peggiori pene da questi terroristi dell’ISIS.  Perdonate lo sfogo, ma io non posso “indignarmi”, perché’ indignarmi significherebbe fare come fanno molti; guardano queste immagini e leggono questi articoli con occhi sterili, con superficialità, quasi infastiditi dal fatto che in prima pagina non sia menzionato che il loro calciatore del cuore ha comprato la ferrari nuova!!!! e poi come se niente fosse vanno al cinema o come al solito parlano di una stupida partita di calcio!

La giustificazione di molti e’ semplicemente “ma cosa possiamo fare noi, ci devono pensare i governi” .  Beh sappiate che non e’ vero, che l’impatto mediatico serve ad attirare nuovi adepti di ISIS, ma serve anche a svegliare i nostri governi a finche’ si decidano a combattere ed estirpare veramente questo ISIS!!!

Io non sono Indignato, bensì sono infuriato, frustrato, triste, desolato… pensare che bambini innocenti debbano pagare per l’incapacità generale a reagire con il cosiddetto “pugno di ferro” mi provoca disgusto nelle nostre società.

Noi siamo quelli capaci di andare tutti instrada solo quando due folli uccidono 10 nostri “concittadini”, ma il giorno dopo, e dopo 1.000.000 di post inutili sulle nostre bacheche siamo nuovamente a postare le foto dei nostri poveri cani abbandonati, dei nostri piatti cucinati, o delle nostre belle ferie… ed intanto ci disinteressiamo di chi laggiù’ sta combattendo una battaglia anche per il nostro diritto alla religione ed alla libertà!

I nostri politici, accorrono alle manifestazioni di massa, per farsi vedere tutti mentre marciano per ricordare le vittime di Parigi, ma il giorno dopo, forse esausti da una giornata “impegnativa”, non riescono nemmeno a votare una legge seria antiterrorismo!

E cosi’, giorno dopo giorno, anzi ora dopo ora, nuovi BAMBINI INNOCENTI VENGONO UCCISI E TORTURATI, mentre ancora qualche cartello “JE SUIS CHARLIE”  passa nella nostra timeline, rimasuglio mediatico dell’ipocrisia occidentale.

Vi lascio all’articolo menzionato nel titolo, sperando che almeno oggi decidiate tutti di condividere queste immagini e questo (come molti altri) articolo scrivendo nell’intestazione:  E’ ora di porre fine all”ISIS! 

Ginevra dal rapporto delle Nazioni Unite pubblicato il 5 febbraio 2015  – L’Isis stermina, tortura violenta e mutila continuamente bambini e le loro famiglie solo perchè fanno parte di minoranze etniche tutto questo avviene in Iraq. Il rapporto dell’ONU segnala le mostruosità a cui sono sottoposte queste vittime innocenti: “crocifissioni”, “decapitazioni le loro teste vengono usate come palloni per giocare a calcio, e vengono sepolti vivi senza alcuna pietà”. L’ONU richiama ad una maggiore attenzione il governo iracheno che sembra un po sottovalutare il problema anche se il governo stesso in numerose circostanze ha chiesto aiuti di armamenti più efficaci all’occidente per contrastare meglio le truppe del califfato. Le ripercussioni degli atti criminali compiuti dall’Isis sono molteplici non ultima a causa dell’esecuzione barbara del pilota giordano, la Giordania ha messo in preallarme le proprie truppe non escludendo la possibilità di attacchi anche se ci sono notizie di attacchi aerei già avvenuti da parte dell’aviazione giordana nel nord dell’Iraq  e precisamente a Mosul dove postazioni dell’Isis sono state bombardate e 55 membri della Jihad sono rimasti uccisi.  L’impresa è stata salutata dai piloti con grande soddisfazione è c’è stata anche una manifestazione in onore del pilota scomparso.

Leggiamo il commento di Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia. “Proprio la scorsa estate

via Iraq “bambini decapitati, crocifissi, sepolti vivi” rapporto shock ONU – La Luce di Maria.

Iraqi Christian militia moves to take the battle to ISIS: ‘This is our last stand’ [Video] | John Hawkins’ Right Wing News

Four thousand Assyrian Christians will move against Daesh (ISIS) to make their final stand to save Christianity in Iraq. I admire their bravery and perhaps with God’s blessing, they will prevail. But I have doubts – I know the US said it would take a minimum of ten thousand soldiers on the ground to even have a ghost of a chance at defeating ISIS. Having said that, Christian militias are fierce – they are fighting for their lives, the lives of their loved ones and their faith. If you are a Christian and you pray, pray for the Assyrians… they are fighting evil, barbaric monsters who will stop at nothing to control Iraq.

Assyrian Christians forced to flee from their homes by last summer’s advance of Islamic State fighters are forming a militia of up to 4,000 men to take back their homeland.

According to the London-based Catholic Herald,

Their aim is to take back the rest of the Nineveh Plains, a traditionally Christian part of Iraq, which was overrun by ISIS last summer. More than 100,000 Christians are currently displaced in the nearby Kurdish-controlled region of northern Iraq, along with a large number of Yazidis.

The group, the Nineveh Plains Protection Unit, is allied with the Iraqi Army and Kurdish pesh merga militia, according to the Catholic Herald. It is funded largely by donations from Assyrians and those of Assyrian descent living in the United States, Australia and Sweden and being trained by American contractors, the paper reported.

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L’Occidente e l’Islam, un contributo del Gen. Prizzi | Stella d’Italia News

 

prizziCon riferimento al mio articolo “I colpevoli non sono i mussulmani…” , vorrei suggerire la lettura dell’articolo scritto dal Generale Leonardo Prizzi.

Rintengo possa essere di interesse comune, e vorrei porre fin da ora l’accento ad una sua frase:

“La “Chiesa” musulmana, inoltre, è completamente diversa da quella cristiana, soprattutto perché è priva di qualunque struttura gerarchica. Non esistono, cioè, autorità in grado di dire, “ex cattedra”, che quanto detto da un predicatore, mullah, califfo o aspirante tale sia una “eresia”, in aperta contraddizione cioè con i contenuti dei testi sacri.”

Vi lascio all’articolo!

23 Gennaio 2015. FONTE -Unione Stella d’Italia-

Pubblichiamo con piacere un intervento dell’amico Gen. Leonardo Prizzi

A differenza di moltissimi altri (politici, giornalisti, opinion leader, ecc) – che lo affermano, lo scrivono, lo sbandierano, ecc. – io non mi ritengo un esperto di terrorismo islamico e della religione musulmana, anche se – senza ipocrita modestia – i miei studi, le mie attività professionali e le esperienze dirette “sul campo” sono molto, ma molto più rilevanti di quelle dei così detti “esperti”. In forza di ciò, mi permetto di esprimere qualche valutazione.

Sono cattolico e pienamente convinto che il Cristianesimo sia una caratteristica intrinseca, fondante del mondo Occidentale. L’Europa, in particolare, ha moltissime positività – di cui bisogna essere orgogliosissimi – grazie all’influenza esercitata da questa millenaria religione.

Che i politici europei abbiano negato, a livello istituzionale, il riconoscimento dell’esistenza di queste comuni radici cristiane è una delle tante manifestazioni di imbecillità, ignoranza, malafede e di completa assenza di “visione politica” (nel più bel significato del termine) con cui ci ammorbano da tempo. Non bisogna dimenticare, tuttavia, che alcuni esponenti del cristianesimo, in passato, si sono resi colpevoli di enormi atrocità. Quindi, noi cristiani per primi dovremmo sapere quali solo le conseguenze sanguinosissime delle guerre  e delle conquiste condotte “in nome di Dio”.

Il mondo musulmano è molto più diversificato, nel proprio ambito, di quello cristiano. Prima peculiarità:

Continua a leggere a:L’Occidente e l’Islam, un contributo del Gen. Prizzi | Stella d’Italia News.

You Will Never Hear A Better Comment About ISIS After What Lt. Col. Ralph Peters Just Said

You Will Never Hear A Better Comment About ISIS After What Lt. Col. Ralph Peters Just Said

Lt. Col. Ralph Peters joined Lt. Col. Allen West on Fox News’ Hannity to discuss how ISIS – also known as Daesh – is not desperate after the burning of the Jordanian pilot, as the Defense Department claims, but instead loves to torture and is empowered by it.

“They’re having the time of their lives. This kind of violence is captivating, exhilarating and thrilling to these guys. It’s never going to get better for them than this,” Peters said. “They have power now. They can exert their will over others.”

Then he said this:

Keep reading and watch the interview at:  You Will Never Hear A Better Comment About ISIS After What Lt. Col. Ralph Peters Just Said.

Next stop, Moscow: Merkel and Hollande to present peace plan for Ukraine in Russia | euronews, world news

Next stop, Moscow, for German Chancellor Angela Merkel and French President François Hollande.

They are expected to outline details of their newly-proposed peace plan for eastern Ukraine in the Russian capital on Friday (February 6).

The leaders presented their strategy to Ukrainian President Petro Poroshenko in Kyiv a day earlier, following a visit to the capital by US Secretary of State, John Kerry.

Keep reading at:  Next stop, Moscow: Merkel and Hollande to present peace plan for Ukraine in Russia | euronews, world news.

I colpevoli non sono I Musulmani, bensi’ I terroristi dell’ISIS …Pilota arso vivo in gabbia, la Giordania Sbrana l’ISIS!

Personalmente non sono un religioso; questo, anche se nasce in tempi lontani e “non sospetti” quando, ragazzo sui banchi di scuola, avevo già compreso come le religioni nei secoli passati fossero state solo uno strumento di controllo delle masse e generatrici di un potere quasi infinito, probabilmente si e’ accentuato fino a diventare una certezza durante gli anni passati ad operare nei vari teatri di guerra che il nostro mondo ha visto dal 1993 a oggi.

Non voglio certo fare di questo mio articolo un sunto sulle religioni e la Fede (qualunque essa sia), non ne sarei nemmeno capace, ma mi pare dovuto specificare che non e’ a parer mio corretto ne intelligente fare di tutta un erba un fascio!

Quindi, se pur considero “umano” generalizzare l’offesa nel tentativo di guadagnare una maggior sicurezza, l’esperienza maturata nei vari conflitti in cui sono stato coinvolto, e una buona dose di buon senso, mi spinge a dover dire a chiare lettere che continuare a puntare il dito su tutti i “Mussulmani”, dire che non può’ esistere integrazione, e che andrebbero tutti sterminati e’ un’enorme sbaglio. Penso basti soffermarsi a pensare che se veramente vogliamo fare di tutti i Mussulmani dei complici di questi maniaci dell’ISIS, allora dovremmo anche dire che tutti i Campani sono Camorristi, tutti i Siciliani sono Mafiosi, tutti i Calabresi sono Ndranghetani etc… dovremmo dire che i Tedeschi sono comunque tutti Nazzisti e che gli Ebrei sono tutti Banchieri…Dovremo dire che tutti i Cristiani sono Crociati e che tutti i politici sono ladri! Ma tutti sapete che non e’ così’!

Tutti sapete anche che continuare imperterriti a generalizzare l’offesa, non solo é deleterio per noi oggi, ma é e sarà un profondo vantaggio per quei fondamentalisti che ogni giorno bombardano con messaggi di odio chi ancora non segue il loro “diktat”!  Non e’ una affermazione menzognera dire che l’odio genera odio, e che se continuiamo a dire ad una persona che e’ un delinquente, quella persona alla fine si convincerà’ che e’ vero, oppure, non trovando comunque una via d’uscita, deciderà di unirsi a chi gli da credito (ISIS) e non discredito!

Certo non e’ facile vedere e fare delle distinzioni, soprattutto quando ogni volta che succede qualcosa di tragico vediamo una persona di una specifica etnia o religione esserne il responsabile; ma mi permetto di ricordare che la vita non e’ mai facile, e che, soprattutto in queste vicissitudini, bisognerebbe tutti avere un pizzico di sangue freddo e ragionare prima di parlare o puntare il dito! I politici in lotta per la seggiola, i giornalisti in cerca di una fama veloce o di molti lettori, e più’ generalmente chi da una generalizzazione potrà’ trarre vantaggio, continueranno ad infuocare gli animi, spargendo odio e mala informazione, odio che tramuteranno in seguaci, in persone che ormai convinte di una idea saranno presto facili da aizzare!  Questo e’ successo in tutti i maggiori conflitti passati e moderni… Guardate la Bosnia ad esempio, a Sarajevo vivevano in pace tre etnie, tre religioni, da un giorno all’altro si sono ritrovati a spararsi vicendevolmente, tra vicini, tra amici.  E questo non e’ successo perché’ non erano amici, ma perché “i cervelli della massa comandano quasi sempre sul cervello del singolo”. 

Allora mi chiedo se veramente, voi che in maniera semplice fate di tutta un erba un fascio, sareste domani capaci di imbracciare un fucile e sparare al vostro vicino o amico, pensando che lui deve essere cattivo solo per il fatto di pregare un Dio differente dal vostro!

Lo ammetto senza problemi, l’ISIS mi spaventa, la loro brutalità, il potere che guadagnano ogni giorno che passa, i soldi che hanno, e la resa mediatica che generano, e soprattutto chi da dietro le quinte li appoggia e rifornisce mi spaventano.  Ho visto troppe persone ammazzarsi in nome delle più’ disparate “stronzate” (perdonate il termine, ma ci voleva) ed ho poi visto il risultato finale… devastazione, distruzione, morte … il tutto inutile!  dopo la guerra, dopo un periodo di pacificazione, e con il tempo, i due che in principio erano amici, che poi erano nemici, ritorneranno amici!  allora a che Pro’ VI CHIEDO volete lasciare che le masse dominino il vostro intelletto!

Con tutto questo comunque ( e permettetemi questa precisazione) non voglio assolutamente “fare di tutta un erba un fascio” al contrario.  In molti Mussulmani, possiamo senza ombra di dubbio vedere il male puro, un male che deve essere combattuto senza esitazioni! Ma dobbiamo essere in grado di “discriminare” tra buoni e cattivi, anche se ciò vorrà dire correre più’ rischi, perdere altre vite!

Purtroppo, in questi giorni, noi “the good guys” abbiamo perso un altro uomo!  Un uomo e valoroso combattente che a dispetto di qualsivoglia legge, regola, morale o altro e’ stato brutalmente bruciato vivo!  Lui, il pilota Giordano era un Mussulmano, uno di quelli “buoni” ed ha pagato con il più’ alto prezzo il suo essere un “Buono”.  Se fosse stato un Soldato di ISIS, forse sarebbe stato semplicemente arrestato o nel peggiore dei casi Giustiziato con un metodo “Umano” (anche se dire “umano” parlando di uccisione non è propriamente corretto). Ma non e’ stato così’… lui Mussulmano che nulla ha a che fare con l’ISIS e’ stato torturato e bruciato vivo… i fondamentalisti di ISIS hanno mostrato il video con orgoglio, facendo vedere addirittura bambini che gioivano alla vista di quelle immagini… questo signori miei non e’ un problema di “religione” … questo è il male camuffato da “religione”… e così’ facendo si sta allargando, colpendo anche noi che alla religione preferiamo un sano piatto di spaghetti!

Questa e’ la strategia di ISIS, far si che il male (o come dicevano in guerre stellari, il lato oscuro della forza) conquisti anche noi … ci divida prima e ci scagli uno contro l’altro poi!

Bene, allora alla luce di quanto sopra, che voi concordiate o meno, penso sia giunto il tempo per tutti di schierarsi definitivamente contro il vero nemico che e’ formato da Pazzi schizofrenici che poco hanno a che vedere con qualunque religione… questi atti brutali, non possono essere cinti da un velo religioso, non possono essere accorpati ad una o un altra fede, ma bensì’ alla follia di pochi (ma troppi) che trovatisi uniti in un luogo hanno fatto di una religione la giustificazione per perpetuare le loro scorribande ed i loro delitti Atroci!

Abbiamo visto come in questi ultimi giorni la Giordania sia decisamente entrata nel conflitto, e con dichiarazioni decise ed azioni ancor più forti, hanno reso all’ISIS quello che da noi si sarebbe chiamato “Pan per Focaccia”.

Ma… Ma lasciatemelo dire, non e’ questo che sia da uomo, che da combattente avrei voluto vedere, o meglio non così’… Non penso infatti che la “vendetta” possa essere la giusta arma, o il giusto fine.  Certo, non posso dire che la parola Vendetta in questo caso stoni totalmente, in fin dei conti se torturi e poi bruci vivo uno dei miei, il mio sentimento non potrebbe essere certo differente, ma a mente fredda, staccandomi un pelo da quella vicenda, mi rendo conto che la vendetta non e’ la giusta moneta di “scambio”, anzi non e’ giusto parlare di Scambio (vita tua per vita mia).

Sarebbe ora che tutti i governi di questo mondo, con in testa i Governi Mussulmani, smettessero di pensare al guadagno ed all’interesse, ed iniziassero realmente e con ferma ragione a vedere questi “Demoni, Diavoli incalliti” dell’ISIS non come un problema, non come un gruppo terroristico, ma come “IL MALE FATTOSI UOMO”. Allora, senza più’ pensare al costo monetario che un azione in grande stile avrebbe, ma pensando che nessun uomo può’ pensare di lasciare questi “diavoli” liberi di scorrazzare in ogni dove, si potrebbe finalmente mettere in piedi la prima e vera operazione in difesa della pace umana che sia mai stata fatta.

Nessun guadagno, nessun interesse diverso dal voler sterminare il male dovrebbe essere nelle menti dei burocrati, solo la volontà’ di annientare il male, e dimostrare a qualunque altro pazzo schizofrenico, che seppur il mondo e’ grande, non vi e’ spazio per lui!

Il mio ultimo pensiero di questo articolo va a Lui, Il pilota Eroe, Che Possa riposare in pace!

Danilo.

Troops from 50 nations came to Afghanistan to help rebuild the country. Many found themselves fighting for their lives… … The fight – Return to Hope

The fight - Return to Hope

THE FALL OF THE TALIBAN

On 20 September 2001, just days after the 9/11 attacks,

US President George W. Bush issued an ultimatum to the Taliban regime: hand over the leaders of al-Qaeda in Afghanistan, close every terrorist training camp in the country. The ultimatum was rejected. The US response was immediate:

The Afghan capital Kabul was liberated by Northern Alliance opposition forces on 13 November.

In mid-December US troops and their international partners attempted to capture Osama bin Laden at the Battle of Tora Bora in eastern Afghanistan near the Khyber Pass. But he escaped across the border to Pakistan.

Soon Kandahar, the spiritual home of the Taliban, fell to US and anti-Taliban Afghan forces. By January 2002, the Taliban had officially capitulated.

Keep reading at: The fight – Return to Hope.

ISIS Kicked off from Kobani! Kobani falls: Kurds take strategic city from ISIS – CNN.com

 

ISIS loses battle for Kobani 02:03

(CNN)Kurdish fighters have taken the Syrian city of Kobani from ISIS’ grip after 112 days of fighting with the Sunni extremist group, multiple sources said Monday.

The announcement comes a day after an Iraqi official declared that Iraq’s Diyala Province had been “liberated” from ISIS.

Idriss Nassan, Kobani’s deputy foreign minister, told CNN he expects an official announcement Tuesday “if things continue this way.”

“YPG is in control,” Nassan said, using the acronym for the People’s Protection Units. “They are making sure to clear the streets and the places from ISIS to declare it a free city.”

via Kobani falls: Kurds take strategic city from ISIS – CNN.com.