Orrore Isis, diffuso video della decapitazione dell’ostaggio giapponese | Imola Oggi

L’Isis ha diffuso il video della decapitazione dell’ostaggio giapponese, il reporter Kenji Goto. Lo riferisce il Site, il sito di monitoraggio del jihadismo. Il video di 1 minuto e 7 secondi è stato prodotto da al-Furqan Media Foundation, la ‘casa di produzione’ dell’Isis, aggiunto il Site, ed è stato diffuso su Twitter. Ad uccidere l’ostaggio giapponese Kenji Goto è di nuovo John il jihadista.

 

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ISIS MINACCIA L’INVASIONE DALLA LIBIA… Possiamo raggiungere facilmente l’europa con i migranti!

Il Dente Avvelenato

I tagliagole sono arrivati a Tripoli e possono raggiungere l’Italia su barconi d’assalto in 4 ore. Lo hanno dichiarato ieri, dopo avere ucciso cinque occidentali in un albergo . Dice testualmente un loro comunicato che ci vuole poco «per arrivare in Europa» con i migranti e «trasformarla in inferno». «Se riusciremo a sfruttare questo canale, la situazione in questi Paesi si trasformerà in un inferno». Dobbiamo credergli, perché hanno dimostrato di fare sul serio, loro.

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«Polizia pronta per i terroristi? Bugie»

Ritorniamo a Bomba sul terrorismo e su come, secondo gli annunci dei nostri Politici, l’Italia sia preparata a fronteggiarlo.

Gia ieri e nei giorni scorsi ho pubblicato alcuni articoli dove paleso la mancanza di strategia e preparazione da parte della nostra classe politica in materia di Terrorismo.

In fatti, se da un lato si affannano a fare dichiarazioni rassicuranti, dall’altro tutti (anche coloro i quali non conoscono bene la materia) ci rendiamo conto che la nostra preparazione e la reale volontà’ di fronteggiare seriamente la questione Terrorismo non sembra proprio esserci.

Non e’ sicuramente novità che gli annunci dei nostri politici alle continue minacce di terrorismo siano in parte fatte solo per calmare gli animi e l’opinione pubblica, insomma non e’ certamente spaventando il popolo che si può’ fronteggiare una minaccia invisibile (almeno fino a quando non si palesa uccidendo decine di innocenti).  Ma probabilmente, quello che troppo spesso viene dimenticato, e che alle parole bisogna sempre seguire con i fatti, altrimenti, come sempre, ci ritroveremo a passare le nostre giornate sperando che mai nulla succeda in Italia.

Allora, dopo aver urlato ai quattro venti che siamo sicuri, che le nostre forze dell’ordine sono preparate, che i nostri servizi lavorano incessantemente per prevenire ogni possibile minaccia, scopriamo che con l’invasione dei Clandestini e l’operazione Mare Nostrum abbiamo “indirettamente” finanziato il terrorismo” (ISIS Guadagna dai Clandestini), scopriamo che le nostre manovre e leggi riguardo l’antiterrorismo sono comunque ancora “in alto mare” (Antiterrorismo all’Italiana…), e ci rendiamo conto che in realtà, l’unica barriera tra noi ed i terroristi e’ costituita dall’ottimo lavoro di singoli uomini che vengono comunque “abbandonati” a se stessi, al punto che (come leggerete dall’articolo lincato alla fine di questo mio commento) i poliziotti chiamati a controllare i nodi cruciali, ed a vegliare sulla nostra sicurezza, non solo sono in numero esiguo, ma addirittura si ritrovano a lavorare con gli stessi mezzi che avevano forse nel dopoguerra… nemmeno un giubbotto antiproiettile!

Probabilmente sarebbe necessario postare e pubblicare ogni santo giorno foto e filmati degli attentati che recentemente hanno creato il panico nel mondo occidentale, iniziando dal più’ recente, dove due pazzi allo sbaraglio, armati di fucili obsoleti ed imprecisi, sono riusciti a mettere sotto sopra una città’ come Parigi e a mettere in fuga una macchina della polizia accorsa sul posto (e loro hanno sicuramente equipaggiamenti migliori dei migliori equipaggiamenti dei nostri uomini)… oppure come in Canada un pazzo isolato sia riuscito a mettere il panico a Ottawa… Il terrorismo e’ di persè un atto infimo che può’ essere perpetrato da chiunque in qualunque momento contro chiunque.  E sicuramente, avere delle forze dell’ordine che (a parte un profondo impegno dell’individuo) si muovono con equipaggiamenti obsoleti, senza elementi di protezione, senza strumenti reali di controllo (metal detector, cani addestrati, armi efficienti, addestramento specifico etc.) non può’ far altro che farci vedere come un obbiettivo facile!

Credere che il solo fatto di indossare un uniforme ed avere un M12 come arma primaria sia sufficiente a deterrere ed eventualmente fermare un terrorista e’ solo follia!  Certo, un arma migliore, un addestramento specifico, un giubbotto antiproiettile, uno scanner per borse etc, non impediranno mai che un pazzo armato possa perpetrare un attentato terroristico, ma certamente permetteranno al personale incaricato di fermarlo magari prima che effettui una strage!

Concludo lasciandovi poi all’articolo “sfogo/verità” del poliziotto della Polfer di Bologna, dicendo che la nostra classe politica dovrebbe smetterla di parlare e magari incominciare ad agire.  Invece di tagliare il budget li dove ora come ora serve seriamente, tagliassero spese di minore importanza e si dedicassero realmente alla prevenzione e lotta al terrorismo; in fin dei conti, un terrorista, non attacca solo il popolo inerme, attacca anche chi lo “guida”, quindi e’ sicuramente anche loro convenienza avere in atto un dispositivo serio, seriamente equipaggiato e seriamente preparato.

Danilo Amelotti

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ISIS CI MINACCIA! Il portavoce dello Stato Islamico minaccia Roma: “vittoria o martirio”. Ordine di attacco contro l’Europa | The Horsemoon Post

Mentre In Italia ed in Europa si tentenna nel instaurare dei rigidi protocolli antiterrorismo (vedi anche gli articoli ai link Antiterrorismo all’Italiana – ISIS Guadagna dall’immigrazione clandestina – Are we really looking for possible measures to contrast Terrorism) l’ISIS non si perde d’animo a proclamare “guerra” all’europa!

Nel messaggio “Die in your rage”, al-Adnani invita a colpire “i crociati nel loro territorio e ovunque si trovino”. “Colpite come in Francia”. “Avete visto cosa un singolo musulmano è stato in grado di fare” in Canada, Francia, Australia e Belgio. Gioia per la morte del re saudita Abdallah: “Allah lo mandi all’inferno”

Roma – Nuovo appello del portavoce dell’Isis, Muhammad al-Adnani, che ha esortato i lupi solitari a colpire in Europa. “Die in your rage” (Muori nella tua furia), è il titolo del nuovo messaggio. “Colpite i crociati nel loro territorio e ovunque si trovino”, è l’esortazione di al-Adnani, che rinnova la “chiamata ai mujahaddin in Europa”. L’appello cita il versetto 119 della Sura III – Âl ‘Imrân (La Famiglia di Imran), che recita:

«Voi li amate, mentre loro non vi amano affatto. Mentre voi credete a tutta la Scrittura loro, quando vi incontrano, dicono: “Crediamo”; ma quando son soli, si mordono le dita rabbiosi contro di voi. Di’: “Morite nella vostra rabbia!”. In verità Allah conosce bene quello che è celato nei cuori.»

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COMMENTI SU “Vanessa e Greta tornano a casa: liberate le italiane rapite in Siria”

Ormai sono passati alcuni giorni dalla notizia, ed io mi sono astenuto dal far commenti… se in parte questa astensione deriva dal fatto di “volerci veder meglio”, dall’altra deriva da una mia allergia a tali situazioni.  Quando le notizie sono fresche ed i sentimenti ardono si rischia sempre di scrivere Sterili ed Inutili sproloqui… invece a me piace discutere in modo civile e sensato, analizzando le situazioni da una prospettiva “Neutra”.

Oggi un mio amico e Maestro(G.R.  “RICCIO”)  mi ha dato lo spunto, o meglio il testo vero e proprio di quello che avrebbe potuto essere il mio commento.  

Vanessa e Greta tornano a casa: liberate le italiane rapite in Siria

Metti un cittadino comune, uno di quelli che se ne sta tranquillo a casa propria, a lavorare, rispettando le regole e pagando le tasse, se questo cittadino in Italia fosse rapito dall’anonima sarda (è un esempio, non me ne vogliano i Sardi), lo Stato “che ha già peccato permettendo che a un suo Cittadino venisse a mancare la giusta sicurezza per cui ha pagato le tasse”, sequestra alla famiglia tutti i beni, poiché non possa pagare alcun riscatto. Secondo lo stato non bisogna pagare i riscatti ai rapitori per evitare di sovvenzionare la criminalità (sacrosanto aggiungo io). Se poi, nonostante tutto il rapito viene liberato, la magistratura indaga famigliari ed amici per capire se è stato pagato qualcosa. Se invece del povero Cittadino a essere “rapito” è una signorina un po’ annoiata e viziata, magari anche un po’ radical chic, che guarda a sinistra e va in giro avvolta in una bandiera che non è la sua, che magari ignorando ogni principio del buon senso, va a fare la buona samaritana in luoghi in cui non ce l’ha mandata nessuno (per ora), e se invece dell’anonima sarda a rapire sono terroristi islamici, allora il governo dimentica le leggi da lui stesso volute e privo di ogni coerenza e rispetto nei confronti del popolo Italiano “Delinque”. E come il governo “delinque” la magistratura che non solo non attua le leggi bloccando i fondi, ma soprattutto non interviene per indagare sui fatti. (non sono avvocato ma secondo me “se” hanno pagato, chi ha dato il consenso “governo” andrebbe indagato per favoreggiamento ed istigazione a delinquere).
Morale:
• Se sei un cittadino normale e finisci nelle mani dei criminali comuni, per lo Stato puoi anche morire.
• Se sei un incosciente, se metti a repentaglio la vita altrui se fai azioni che nessuno ti ha chiesto di fare, lo Stato ti coccola, “paga “, ti manda un aereo privato a prenderti, e ti riceve con il ministro degli interni sotto l’aereo, poi ti fa diventare un’eroina. Ora aspettiamoci di rivederle a Verissimo, dalla D’urso e magari nelle liste elettorali alle prossime politiche (vedi la sgrena).

Vanessa e Greta tornano a casa: liberate le italiane rapite in Siria.