Marò: dal tribunale di Amburgo ‘No al rientro di Girone’ – Politica – ANSA.it

Accolgo la notizia con rabbia ma anche con sottomessa rassegnazione!

Seppur duole dirlo ed ammetterlo, ero sicuro che nulla sarebbe cambiato, e che nessuno avrebbe fatto nulla! Ciò deriva dalla semplice (per quanto forse “ingenua”) considerazione: se uno stato sovrano come l’Italia non è stato capace di fare NULLA in tre anni, come si può pretendere che un tribunale internazionale faccia di meglio?

L’Italia e la sua politica, (per capirci quella di Mafia capitale, quella del funerale del boss in pompa magna, quella dei generali divenuti prima ministri della difesa per un anno e poi dirigenti di grosse compagnie, quella di figli e figliastri, di gente corrotta ad ogni dove) ha sbagliato tutto fin dal principio!
Per tre anni quell’italia ha giocato il gioco delle tre carte con i suoi due Uomini, Soldati, Bandiere, ed oggi cerca di lavarsene le mani passando il tutto in mano ad un tribunale straniero… peccato che nel mondo ci siano persone ed organizzazioni al quale non interessa proprio farsi carico delle responsabilità Italiane!

Nel frattempo nulla Cambia… Nel frattempo due uomini che tempo fa decisero con orgoglio di Servire la patria e la Bandiera, sono ancora per una volta traditi ed abbandonati da quel governo che servivano!!!

Io non li abbandonerò mai, anche se solo con la mia “penna” ed il mio pensiero!!!

Segue parte dell’articolo estrapolato da ANSA… per la versione completa cliccate sul link in fondo!

Il verdetto con cui il Tribunale di Amburgo ha respinto la richiesta italiana di misure temporanee per i due maro’ è stato preso a maggioranza, senza l’unanimità dei giudici: 15 i voti a favore e sei contro.

Visto che sarà compito dell’arbitrato internazionale all’Aja “giudicare nel merito del caso”, il Tribunale del Mare “non considera appropriato prescrivere misure provvisorie riguardo la situazione dei due marine italiani poiché questo toccherebbe questioni legate appunto al merito del caso”. Lo si legge nella sentenza. Entro il 24 settembre l’Italia e l’India dovranno presentare “un rapporto di ottemperanza con le misure previste” dal verdetto del Tribunale di Amburgo. CONTINUA A LEGGERE QUA:
  http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2015/08/24/maro-occhi-puntati-su-amburgo-attesa-per-il-verdetto_d98a55a8-235c-4e11-86f8-0fbe0fac686d.html

Il destino dei soldati italiani? Prima viene il voto per il Colle | Politica | DiariodelWeb.it

ROMA – Il prossimo mercoledì 28 gennaio il Consiglio dei ministri ri-finanzierà le missioni militari. Lo hanno fatto sapere fonti vicine a palazzo Chigi, spiegando che la misura sarà inserita nel decreto legge (dl) in materia di lotta al terrorismo.

DI DECRETO IN DECRETO – Si tratta dell’ennesimo decreto del governo Renzi in materia di stanziamenti per i nostri 7mila soldati impiegati in due operazioni in Italia (Strade sicure e Sorveglianza e sicurezza nel Mediterraneo centrale) e in 35 attività all’estero (le principali al novembre 2014 erano Afghanistan, Libano, Kosovo e Centrafica). Quello precedente è scaduto il 31 dicembre 2014 e aveva messo sul piatto 452,7 milioni di euro. Nulla di nuovo, anche il predecessore dell’attuale premier, Enrico Letta, preferì lo strumento del dl per foraggiare con 619 milioni gli uomini e le donne in mimetica, impiegati nei diversi teatri nazionali e non. Certamente è indiscutibile il carattere di straordinaria urgenza e necessità, previsto dall’articolo 77 della Costituzione italiana per varare un dl, in merito al ri-finanziamento delle missioni militari italiane essendo scaduto il decreto precedente. Se non si agirà in fretta i nostri soldati si troveranno a dover operare in zone anche molto «calde» senza mezzi. Detto ciò rimangono molti ma. Per prima cosa l’urgenza è dovuta dall’inerzia della politica, che come abbiamo visto rimanda di sei mesi in sei mesi la questione grazie allo strumento del dl. Poi manca un capo dello Stato in carica, che è il Comandante supremo delle forze armate.

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