I FUCILIERI DI MARINA TRATTATI PEGGIO DEL TERRORISTA DEL BARDO DI TUNISI!

I FUCILIERI DI MARINA TRATTATI PEGGIO DEI TERRORISTI DEL BARDO DI TUNISI! danilo-amelotti.comVorrei che tutti leggendo questo mio breve articolo fossero in grado (al meno per un momento) di non pensare in modo politico o di parte… Mi piacerebbe poteste per una volta evitare di pensare ai Fucilieri di Marina come soldati, e pensare a loro come persone, uomini fatti di pelle e ossa.

A questo punto vi inviterei a riflettere sulle frasi nell’immagine, fatte di parole e concetti semplici, non politici (perché non presentati da un partito o da un politico in cerca di voti, ma da un cittadino Italiano) ne tantomeno di parte.

Si è molto parlato di Greta e Vanessa quando furono “riscattate” dai terroristi Islamici in Siria, e si parla ogni giorno di rifugiati di guerra. Tutti, secondo le voci di molti, meritano il nostro aiuto e supporto. Greta e Vanessa in quanto cittadine Italiane, nonostante il loro madornale ‘errore” meritavano di essere ricondotte in patria sane e salve, ed il terrorista del Bardo di Tunisi deve rimanere su territorio Italiano perché in Tunisia vige la pena di morte (e noi Italiani Aberriamo la pena di morte).

Quando invece, è stata, è, e sarà ora di riportare due dipendenti dello stato Italiano a casa, allora vediamo fare passi indietro, e vediamo addirittura accettare di rinviarli in una nazione che attua la pena di morte (sempre quella pena di morte che l’Italia dovrebbe Aberrare)!

Il terrorista del bardo-danilo-amelotti.comAllora se forse, come dicevo in principio, smetteste di pensare come vi dicono di pensare i vostri politici preferiti, o i vostri ideali arcobaleno, e pensaste da umani che vedono altri umani vittime di giochi di potere, riuscirete a percepire come le leggi siano fatte per soddisfare le necessità dei pochi a svantaggio dei molti! E si, perché possiamo anche pensare che i due Fucilieri siano Colpevoli (cose ormai decisamente e seriamente smentite da più fonti: Marò, ora l’India ammette: “I proiettili non erano loro”. — Saremo Veramente ad una svolta sul caso dei Maro’ Salvatore e Massimo?) ma non possiamo proprio pensare che un terrorista straniero (o presunto tale) meriti di essere protetto entro i confini nazionali Italiani da una possibile pena di morte, mentre due dipendenti dello stato Italiano possano addirittura essere rimandati li dove la pena di morte esiste!

Concludo dicendovi, Vanessa e Greta, il terrorista (o sospetti di tali accuse) del Bardo di Tunisi, e molti altri sono tutti “salvi” o fermi sul nostro territorio perché fanno comodo alla politica, per propaganda, per buonismo, per ignoranza, ma soprattutto per i Voti… I fucilieri di marina invece, non fanno comodo a nessuno, sono solo due “cose” da abbandonare nella speranza che prima o poi, anche l’ultimo baluardo di convinti difensori abbandoni la causa e si possa definitivamente mettere tutto a tacere (soprattutto le colpe di chi per motivi da accertare li ha venduti al miglior offerente)!!

Danilo Amelotti

I FUCILIERI DI MARINA TRATTATI PEGGIO DEI TERRORISTI DEL BARDO DI TUNISI! danilo-amelotti.com

 

 

 

 

 

 

 

 

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LEGITTIMA DIFESA IN UN INVASIONE DOMESTICA: COS’È, E COSA SICURAMENTE NON È!

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A premessa di questo mio scritto vorrei dedicare lo stesso al Presidente Renzi, all’Onorevole Salvini, e più in generale, a tutti i nostri politici, nella speranza che ne facciano tesoro per imparare qualche nozione a loro forse sconosciuta o “dimenticata”. Vorrei inoltre dedicarlo a tutti quei giornalisti che, probabilmente nella sola ricerca della audience, usano termini e frasi sbagliate, rendendosi quindi responsabili non solo di una mala informazione e distorsione di fatti, ma anche di un serio indebolimento della sicurezza del cittadino!

L’articolo

Poco tempo fa pubblicai un articolo che parlava della difesa domestica. All’interno dell’articolo descrivevo per sommi punti cosa fosse la difesa domestica e come essa dovesse essere organizzata. Al termine dell’articolo la mia conclusione fu:

…spero con queste righe di aver fatto breccia nelle vostre menti e idee, facendo capire a tutti quelli che vedono la difesa domestica come un’arma detenuta in casa o un semplice gancetto alle tapparelle, che la difesa domestica è cosa ben più seria e complicata di quel che vorrebbe sembrare.

Oggi mi trovo nuovamente a scrivere su quest’argomento, e lo faccio in risposta al recente evento, che vede un pensionato di 65 anni accusato di omicidio volontario per aver sparato con la propria arma regolarmente detenuta e denunciata ad un invasore domestico.

Penso che fuori dalle de-generalizzazioni dell’evento causate della politicizzazione dello stesso (ergo parti politiche che fan leva sull’accaduto per ottenere consensi) e dal diffondersi di post senza senso sui social media, che tramutano addirittura un atto di difesa personale (quindi legittima difesa) in un atto di giustizia privata (quindi omicidio intenzionale o cosa simile), bisogna riuscire a capire cosa sia un ‘ invasione domestica, quale sia la psicologia dell’assalitore e dell’assalito, e quali fattori intervengano ad influenzare l’esito della stessa.

Per rendere il discorso semplice basta pensare al mondo animale… se un animale (qualunque esso sia) è attaccato nella sua tana, l’animale si difende con il massimo della forza possibile. Ciò non è dovuto all’intenzione dell’animale di uccidere l’assalitore, bensì dall’intenzione di difendere sia la propria tana sia la propria vita. Se al termine della colluttazione l’assalitore ha la peggio e muore, non penso che nessuna persona potrebbe mai dire che l’animale che si difendeva era un omicida!

animali in lotta-danilo-amelotti.comOra sento già i perbenisti del caso lamentarsi e spargere un brusio di critiche dicendo che noi umani non siamo animali, e che la nostra intelligenza ci dovrebbe aiutare a evitare un uso della forza troppo irruento.

Bene, allora torniamo a noi, come uomini (umani) e come persone dotate d’intelligenza. Quando qualcuno ci prende di soppiatto, magari per farci uno scherzo, qual é la nostra reazione? Se non avete il coraggio di dirlo voi ve lo dirò io … scattare come fa un animale quando lo pizzicate di nascosto … e se invece di uno scherzetto doveste ricevere un colpo, quale sarebbe la vostra prima reazione “istintiva”? Restituire il colpo e allontanarvi il più velocemente possibile… ebbene si, esattamente come farebbe un animale che riceve una botta!

Da quanto dico sopra, penso che tutti potrete evincere il senso dell’ affermazione che segue: un uomo, a prescindere dalla sua collocazione sociale, sesso, religione, cultura etc, quando si sente improvvisamente in pericolo reagisce istintivamente come farebbe un animale, con il preciso intento di difendere la propria vita e/o casa/dimora/ luogo etc.

Quindi che cosa è la difesa personale ed in cosa differisce dalla giustizia privata? Se nella difesa personale noi assistiamo ad una persona (o animale) che reagisce ad un ‘ offesa improvvisa e/o inaspettata per il solo scopo di difendere la propria ed altrui sicurezza, in un atto di giustizia privata noi vediamo un uomo (non più un animale) che (più o meno lucidamente) decide di “vendicarsi” di un torto subito, e quindi impugnando un arma (propria o impropria, da fuoco o meno) si reca da chi gli ha fatto il torto per avere “giustizia”.

Come potrete tutti ben notare, mentre l’atto di difendersi ad un ‘ offesa improvvisa e/o inaspettata ha carattere di pura reazione istintiva (la dove la reazione può anche essere prolungata in base alla percezione di pericolo sentita dall’assalito), ed è quindi inequivocabilmente e palesemente riconducibile ad istinti naturali di tutti gli esseri viventi, la giustizia privata é tipica solo del genere umano, perché richiede premeditazione, pensiero, ingegno, pianificazione ecc.

Quindi, ancora una volta, è bene capire che la “legittima difesa”, quindi atto immediatamente successivo ad un’ offesa diretta, avviene nel momento in cui questa offesa viene perpetrata, mentre la giustizia privata e successiva ad un ‘offesa e (normalmente) avviene quando l’individuo ha certezza o sentore che le istituzioni non saranno in grado di garantire che “giusta giustizia sia fatta”.

In conformità a quanto sopra detto, si apre un nuovo argomento, in altre parole, quello della certezza della giustizia e della pena, ma per necessità di spazio e tempo e, per non dover affrontare un così delicato argomento in poche righe, rimando lo stesso ad un futuro e più approfondito articolo.

Ritornando quindi alla difesa domestica ed alla legittima difesa, rimangono da dire ancora alcune importanti cose.

burglar0426_imageInnanzitutto la difesa personale (o legittima difesa) non può essere associata ad un rapporto di forze tra offesa e difesa: infatti, nel momento in cui una persona riceve un assalto non ha il tempo (né spesso le capacità) di valutare quale sia la capacitá e la forza del suo assalitore. Se, ad esempio, volessimo ipotizzare di vivere in un mondo idilliaco e perfetto (fuori dal fatto che rimarrebbero comunque i delinquenti, quindi questa perfezione forse di per sé sarebbe già fasulla) potremmo immaginare che, nello stesso momento in cui un assalitore ci si avvicinasse, un computer potrebbe indicarci tutti i valori dell’aggressore (droghe, adrenalina, forza, ossigenazione, capacità di movimento, aggressività ecc.) e darci la migliore soluzione sulla difesa da attuare (magari, come visto nel film Matrix, caricandoci immediatamente un corso di autodifesa specifico per il tipo di offesa), ma siccome viviamo in un mondo generalmente normale, e tutt’altro che idilliaco, quando una minaccia ci si para davanti, la nostra reazione sarà sempre quella di difenderci con la maggior rapidità e forza possibile, per poi scappare e metterci al sicuro, in attesa dell’arrivo delle Forze dell’Ordine.

Altro fattore da valutare è la reale preparazione e capacità della persona che si difende: da quanto è detto da giornali, politici, magistrati, ecc, sembra che ogni uomo di questa terra sia di natura in grado di difendersi applicando la sola forza necessaria all’arresto dell’assalitore! Mai eresia più grande potrebbe essere anche solo pensata. Io sono un incursore in congedo, dopo 25 anni di attività passando dal pulisci gabinetti finendo alla direzione di corsi ed addestramenti per personale altamente qualificato, con missioni, guerre, addestramenti specifici etc nel mio bagaglio professionale, forse sarei in alcuni frangenti in grado di controllare la mia reazione, e quindi metter in atto una difesa proporzionata all’offesa ricevuta (dico e specifico sarei, perché anche io nel buio della mia casa, in fronte ad un assalitore improvviso, potrei agire con la massima forza, non essendo comunque in grado di valutare le reali capacità offensive del mio nemico), ma questo fatto rimane unico per un numero limitatissimo di umani! … la maggior parte della popolazione (per fortuna forse) non ha tali capacità e conoscenze, quindi non ha proprio possibilità di controllare la propria reazione in un frangente di offesa improvvisa.

Spero di aver fatto quindi chiarezza sull’argomento, dando a voi lettori una visuale differente dalle solite urla isteriche dei social media e dalla disinformazione costante sparsa dal mondo dei giornalisti in cerca di scoop!

Vorrei terminare con una considerazione di tipo “tattico”. Oggi, si sta facendo molto rumore intorno all’uso delle armi, alla loro detenzione, alla voglia di molti di possederle e alla paura dei nostri politici di avere troppe persone armate sul territorio. Questi sono sicuramente problemi che dureranno per sempre, e non possono o devono diventare ostacolo al diritto alla difesa del cittadino, ne tantomeno strumenti per modificare leggi in favore del mondo criminale! (A tal proposito, vorrei insistere sul fatto che in nazioni ove le armi da fuoco sono di “libero” utilizzo e porto, la criminalità è minore di quella ove le armi da fuoco sono generalmente proibite).

File photo dated 26/02/13 of a police officer using a Taser, as police chiefs called for an independent review into the safety of Tasers after an inquest found that the use of a 50,000-volt stun gun contributed to the death of a young man.
File photo dated 26/02/13 of a police officer using a Taser, as police chiefs called for an independent review into the safety of Tasers after an inquest found that the use of a 50,000-volt stun gun contributed to the death of a young man.

Ma se una cosa può essere fatta per diminuire le probabilità che un “povero ladro che fa solo il suo disonesto mestiere” possa rimanere ucciso dall’arma di un “cattivo cittadino armato”, è quella di autorizzare la vendita al pubblico di armi non letali, quali TESER, Pistole a vernice, etc.
Sicuramente sei il pensionato avesse avuto un TESER al posto della pistola, oggi staremmo come sempre a discutere di calcio, invece, grazie a leggi e proibizioni folli e stupide, abbiamo un povero ladro morto, ed un “cattivo ed aggressivo” cittadino sotto processo per aver difeso la propria casa e famiglia!
Vi prego di condividere questo scritto con più persone possibile, non per farmi diventare un famoso giornalista o scrittore, ma per diffondere la conoscenza e (a mio personale parere) il giusto modo di vedere i fatti ed i problemi inerenti la difesa personale e domestica.

Danilo Amelotti

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LEGITTIMA DIFESA IN UN INVASIONE DOMESTICA- COS’È E COSA SICURAMENTE NON È. DANILO-AMELOTTI.COM

 

BREAKING NEWS – Putin admits Russia’s aiding Syrian Army in war

Putin-dubbio-danilo-amelotti.comIn the first public statement confirming his country’s military involvement in Syria’s civil war against the Islamic state, Russian President Vladmir Putin has said his country is providing significant logistical support and training to Syria’s President Bashar al-Assad. He has denied reports that Russia has deployed combat troops to fight alongside the Syrians, but hinted that this might be an option in the future.

Putin said to the state-owned RIA Novosti news agency at an economic forum in Vladivostok, “To say we’re ready to do this today – so far it’s premature to talk about this. But we are already giving Syria quite serious help with equipment and training soldiers, with our weapons.”

Russia is known as one of the largest military suppliers to the Syrian government and has supported Assad in the Global arena, using its UN Security Council veto to support him during a war that has claimed over 250,000 lives, creating a wave of refugees fleeing the country. Russia has also delayed an international investigation into claims that Assad has used chemical weapons.

KEEP READING AND VIDEO AT :http://tacticalclips.com/other/breaking-news-putin-admits-russias-aiding-syrian-army-in-war/

David Cameron gives SAS the green light to attack ISIS in Syria and Iraq | Daily Mail Online

It is sad to think that we needed other Civilian victims to have the decision to push the war against ISIS.

But finally, with the article following my comments, we get to know that British SAS teams can finally launch killing raids on ISIS.  We are now expecting that also all other western countries will enforce a similar order!

The time to talk and hesitation is finished long time ago!!!!

Danilo

Britain’s secret war on ISIS: Cameron gives SAS the green light to launch killing raids on terror leaders inside Syria and Iraq

Intelligence sources reveal SAS has been given ‘carte blanche’ to attack

Elite force of up to 100 troops expected to be committed to the secret war

David Cameron pledged a ‘broad spectrum’ response to Tunisian massacre

ISIS gunman Seifeddine Rezgui murdered 30 British tourists in Sousse

 

British special forces have been given the green light to launch raids deep into ISIS-held territory in Syria and Iraq, senior intelligence sources have revealed.

Amid growing alarm at the threat posed directly to Britain, the SAS has been given ‘carte blanche’ to kill or capture the terror group’s leaders – including the masterminds behind the Tunisian beach massacre.

An elite force of up to 100 troops is expected to be committed to the secret war, working alongside US special forces and Navy Seal teams.

 

An elite force of up to 100 troops is expected to be committed to the secret war, working alongside US special forces and Navy Seal teams

David Cameron last week pledged a ‘broad spectrum’ response to the murder of 30 British tourists by ISIS gunman Seifeddine Rezgui in the Tunisian beach resort of Sousse.

According to the Sunday Times the SAS and SBS will be working with MI6 and GCHQ, the government’s eavesdropping service, to target Isis and other terror groups which pose a threat to Britain.

The operations will be planned and co-ordinated by permanent joint headquarters in Northwood, northwest London. Sources said each mission will probably require the approval of the prime minister.

One senior intelligence source told the Sunday Times: ‘The SAS have been pushing to be more proactive for quite a while.

‘In the past couple of years they have planned a number of operations in Syria when the chemical weapon threat was high but the missions were vetoed at the highest level because of the risks involved.

‘The Tunisian attack has led to a rethink and has speeded up the inevitable use of SF [special forces] against Islamic State.’

KEEP READING AT: via David Cameron gives SAS the green light to attack ISIS in Syria and Iraq | Daily Mail Online.

TERRORISM, THE TIME IS OVER!!!

Terrorism… Meanwhile many still believe that terrorism won’t seriously affect Europe… Meanwhile many still believe that ISIS can be controlled sending just a few hundreds soldiers in Middle East countries… Meanwhile many still believe that we are safe, that guns owner are the real danger and that Illegal Immigration must be “supported” because “they are refugee fleeing from war”… Meanwhile the people is discussing about “Gender”, raising “peace & love” flags in every second corner of our western world… in few hours, 4 different attacks have been perpetrated, in four different countries, to four different “kind of target”, right in front of our eyes…

The victims where not politicians, soldiers, police or any other “specific” target… they where “nobody and everybody”!!!

The time for talking and unnecessary political battles is over! Now is the time to act and stop believing in fairy tales. Now it’s time for our politicians, all (honest, dishonest, corrupt, old, young, left or right, gay or straight, women or men, Christians or Muslims or Hindus or any other religion or belief, whites or blacks or yellow or blue), to stop talking of useless matter, and act to seriously stop all this!!!

Religious terrorism is like a cancer; maybe, when you take it in time, it will be possible to stop it after an invasive surgery followed by radiotherapy. Vice versa, if you are late, or you underestimate it, it will spread everywhere, and there won’t be any more chances to defeat it!

Well, ISIS have been underestimated for too long!!!

Danilo

MY COMMENT ON ILLEGAL INVASION FROM LIBYA … NE HANNO RACCATTATI 3.480: GUARDATE DOVE! | VoxNews

This my comment is written first in English because I want everybody understand what kind of situation Italy is now “suffering”.
The white spot on the center bottom of this map indicate the latest illegal immigrant pick up point made by the Italian Navy. 14 boats with 4000 Illegals (I cannot call them refugees, or immigrants, at least until they show their real identity). I am not a person that would prefer to kill, or even worst, abandon people to a bad end, but we all must consider what is the right or the wrong action.
Continuing this procedure will only encourage unscrupulous smugglers and criminals to increase (day by day) this Human-traffic!
Wouldn’t be easier and safer to have a coalition force building up a collecting centre directly on the Libyan coasts, rather than pick up people right in front of them? Isn’t it the time to stop supporting Criminal activities? Yes I wrote SUPPORT, because our today action, although for many appear to be mercy in respect of the humans, it is only SUPPORT to criminals and smugglers!!!! 

And for those that believe that Italy will be the final destination, I have a bad news… Many of this illegals are daily crossing the Italian border and are spreading around the whole EU … Although we are the first suffering, you must consider that we won’t be the last!

It is time that all EU people (not politicians) will start complaining and force their government to help stop this Situation! We people will suffer the evolution of this situation not “them politicians” !

I live you to one Italian Article talking about the event.

Vi lascio all’articolo Italiano

NE HANNO RACCATTATI 3.480: GUARDATE DOVE! | VoxNews.

DICEVANO CHE CON I BARCONI ARRIVAVANO SOLO POVERI RIFUGIATI… Strage al Bardo di Tunisi, ecco come è arrivato in Italia il clandestino arrestato a Milano – IlGiornale.it

Certamente sulla parola rifugiati non si sbagliano; chi arriva oggi con i barconi dalle varie “stazioni di partenza oltremare” sono persone in cerca di una vita migliore, o di un lavoro, o del ricongiungimento familiare… mai ci saremmo aspettati che addirittura dei terroristi potessero nascondersi su quei barconi!!!

Ovviamente il mio commento è sarcastico, tutti sappiamo che quelle barche oltre a portare probabili rifugiati, ospitano la peggiore feccia dell’umanità, ovvero coloro i quali del “terrorismo” fanno la ragione di vita e di morte.  La riprova di quanto io affermo la si può trovare nella notizia che segue.

Buona lettura!

Strage al Bardo di Tunisi, ecco come è arrivato in Italia il clandestino arrestato a Milano

Un mese prima della strage, il marocchino di 22 anni era già stato identificato nel febbraio 2015 a Porto Empedocle dopo essere arrivato con un barcone con altre 90 persone. Su di lui c’era un provvedimento di espulsione emesso dal questore di Agrigento

Continua a leggere:  Strage al Bardo di Tunisi, ecco come è arrivato in Italia il clandestino arrestato a Milano – IlGiornale.it.

L’EFFETTO FARFALLA e l’ Isis… il manuale per mettere “Roma a ferro e fuoco” (da – IlGiornale.it)

Avete presente l’effetto Farfalla?

Effetto farfalla è una locuzione che racchiude in sé la nozione maggiormente tecnica di dipendenza sensibile alle condizioni iniziali, presente nella teoria del caos. L’idea è che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema.

 

Se ora vi state chiedendo cosa c’entri questo con l’articolo che segue, vuol dire che ancora non avete realmente realizzato cosa sia l’ISIS, come il terrorismo funzioni, e soprattutto cosa stia causando il nostro sterile “attendere e guardare” mentre affermiamo che ci dispiace vedere delle persone inermi morire li in quel freddo televisore!!!!

Tra le tante forme di terrorismo che abbiamo conosciuto nella nostra storia, probabilmente il terrorismo religioso e’ il peggiore; infatti, se con un gruppo di terroristi “politici” o comunque animati da ideali “umani” si potrebbe pensare di arrivare ad una soluzione o ad una trattativa, con il terrorismo religioso non si può’!  Sedersi ad un tavolo di trattativa con queste persone pensando di poter ottenere qualcosa, sarebbe come “voler far passare un cammello per la cruna di un ago (vi ricorda niente questa citazione?).

La strategia che sta adottando l’ISIS e’ (sul piano del terrore) vincente… Infatti, mentre noi esitiamo nelle scelte e nelle decisioni, mentre noi continuiamo a cercare non so quale dialogo con non so chi, mentre noi continuiamo a permettere che migliaia di sconosciuti invadano il nostro territorio, loro attaccano chiunque e dovunque … ed e’ così’ che a poco a poco tutti realizzate (io lo so da molti anni come funziona) che non serve molto per causare un onda di paura gigantesca … basta che due pazzi (o anche solo uno) entrino in un qualsiasi posto pieno di civili (senza razza, religione, colore della pelle o altro, solo cosiddetti “civili”) e sparino all’impazzata… anche quando nessuno fosse colpito, tutti iniziereste a domandarvi (quasi con timore di farvi sentire) dove colpiranno domani!!

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E poi escono questi articoli (come quello che segue il mio commento) … e la gente leggendoli si stupisce e si chiede se sia realmente possibile … i giornalisti li scrivono come se fosse lo scoop del secolo … eppure e’ già da molto che questi ISIS, Boko Haram, Al Qaeda etc. spargono il male nel mondo intero… ma noi, anzi lasciatemi dire VOI, vi stupite e continuate a postare della vostra passeggiata in moto o del bel vestito o del cane che soffre, ma quando una notizia di come l’ISIS abbia ucciso madre e 2 figli impiccandoli ad un ponte, o centinaia di persone vengono trucidate in Nigeria, nessuno la pubblica sulle sue bacheche, e tutti sono contenti di Sentire i nostri politici che ci rassicurano dicendo che a noi non succederà’ nulla, che noi siam sicuri!!!!

Allora veniamo all’EFFETTO FARFALLA:  noi (gli stati, i politici, i governi, ed anche i privati cittadini) oggi stiamo provocando una minima variazione che domani (tra 5-10-15-20 anni e chissa’) sarà una variazione enorme… anzi ne stiamo facendo molte di queste piccole variazioni… Lasciamo che l’immigrazione di massa ci stravolga, togliamo i crocifissi dalle scuole, cambiamo le nostre tradizioni, addirittura scendiamo da un pullman perché a dei mussulmani non va che le nostre donne vestano la minigonna… e loro, i terroristi, il male, il demonio o come ca**o lo volete chiamare, loro continuano a guadagnare terreno … fino a quando non sara’ troppo tardi!!!!

 

Vi lascio all’articolo…

Danilo

 

Dopo l’attacco in Tunisa è allerta terrorismo in tutta Italia. Il nostro Paese, come ha più volte sootolineato anche il Viminale, potrebbe essere nel mirino dell’Isis soprattutto in concomitanza di grandi eventi come Expo e il Giubileo straordinario voluto da Papa Francesco.

Ed è proprio su Roma che i jihadisti dell’Isis e le cellule dormienti presenti in Italia hanno messo gli occhi.

Così su un nuovo ebook diffuso in rete qualche lupo solitario dispensa consigli su come mettere Roma a ferro e fuoco. L’autore del testo avrebbe “studiato la jihad globale per 10 anni, ha conoscenza dei diversi tipi di gruppi della jihad nel mondo, le loro sconfitte e i successi”. Poi si entra nel dettaglio del piano del terrore: “L’avvento della guerra per la conquista di Roma – scrivono – consisterà principalmente di guerriglia urbana nelle città e nelle strade europee”.

Dopo l’addestramento con le normali armi la guida suggerisce di imparare ad usare anche armi definite “rudimentali perché sono facili da utilizzare e perché in molti casi non sono illegali. Questo tipo di armi sono considerate potenzialmente letali, e sono buone anche per l’autodifesa. Non devono mancare archi e frecce fatti in casa, balestre, fionde, molotov, fucili ad aria (che sono facilmente rintracciabili nei negozi che vendono articoli per cacciatori), pistole a pellet con punte di metallo”. In una delle foto che illustrano il libro digitale, poi, compare anche la foto di una pistola balestra usata per la caccia che si consiglia si usare per gli “attacchi silenziosi”. I primi tre esempi di armi presenti in questa lista, poi, possono essere fatte in casa. Quindi, il manuale suggerisce anche dove e come trovare le istruzioni per costruirle: “Utilizzate il browser Tor per ricercare come sono fatte su Wikihow.com. Inoltre avere armi moderne richiede soldi e fatica. Oltre ad essere letali, poi, queste possono essere pericolose per chi le detiene. Se vi fermano con un’arma di questo genere sarete imprigionati con una condanna molto lunga. Tuttavia, se vi arrestano è sempre meglio dire che fate parte di una banda locale e non di una cellula terroristica islamista”. A questo punto, come racconta il Tempo, ecco l’elenco dei luoghi dove è possibile trovare le armi: “Si trovano di solito nel mercato nero. I musulmani che hanno fatto parte di bande o sono in carcere per reati minori sanno che bisogna contattare gli spacciatori nei posti del mercato clandestino e chiedere loro come fare per acquistarne una”.

Per quanto riguarda l’utilizzo di ordigni esplosivi la guida del bravo combattente indica le parti necessarie per creare un dispositivo dal sicuro effetto deflagrante. Insieme alle foto, ecco una breve guida su come costruire una bomba. Intanto il manuale indica che sono quattro le parti necessarie: “Serve un contenitore che può essere di qualsiasi dimensione. Una bottiglia o una pentola a pressione portatile, anche una macchina. Poi serve l’innesco, polvere esplosiva mescolata con lo zucchero, o un elastico acceso manualmente, oppure del liquido infiammabile. Il combustibile, che può essere anche una bomboletta a gas, fertilizzanti, bombolette spray, etc. In ultimo il contenitore dovrà essere riempito do materiali che con l’esplosione arriveranno a colpire dappertutto per ferire la gente. All’occorrenza potranno essere usati chiodi, sfere metalliche e rocce taglienti”. Su Youtube comunque, rassicura l’autore, esistono video che mostrano come sono fatti questi ordigni. Anche in questo caso bisogna utilizzare il browser Tor per “navigare in sicurezza”. In fondo, aggiunge la guida, “basta vedere cosa accade gettando un deodorante nel fuoco per capire gli effetti”.

via Isis, il manuale per mettere “Roma a ferro e fuoco” – IlGiornale.it.

Map shows how ISIS tentacles now reach from Algeria to Afghanistan | Daily Mail Online

The terrifying rise of ISIS: Map that shows how terror group’s tentacles now reach from Algeria to Afghanistan

ISIS began as Al-Qaeda in Iraq in 2004 and militants had just 1,000 soldiers, but it has grown to more than 30,000

Reach of ISIS now spans Middle East and northern Africa, with only the Mediterranean sea separating from Europe

Terrorist groups around the world now pledging allegiance to Islamic State as groups seize destabilised countries

Experts say ISIS’ control in Libya could create potential ‘disaster scenario’ and coalition airstrikes are fueling the militants’ manipulative propaganda

ISIS has 31,500 loyal fighters according to CIA but estimates place this far higher at around 200,000 militants

Born out of the Iraqi War in 2003, Islamic State’s deadly grip has stretched across the Middle East and into northern-Africa where today, only the Mediterranean Sea separates the militants from Europe.

It has conquered regions of Iraq, Syria and recently Libya while building a terrifying support structure in Turkey, Yemen, Saudi Arabia, Egypt’s Sinai Province, Afghanistan, Tunisia and Algeria.

And this tyrannical expansion is all part of its ‘global strategy’ to seize control of destablised countries while ‘engaging in all-out battle against the West,’ The Institute for the Study of War told MailOnline.

Counter-terrorism analyst Harleen Gambhir said: ‘What we’ve started to see is ISIS has begun to accelerate its operation to activate these sleeper groups that its reaching out to and it’s having international effects.’

The vastness of its influence went largely unnoticed among the wider public until Sunday when it released a gruesome video showing the beheadings of 21 Egyptian Christians on a Libyan beach.

Keep reading at:  Map shows how ISIS tentacles now reach from Algeria to Afghanistan | Daily Mail Online.

LIBIA, INCURSORI EGIZIANI ENTRANO VIA TERRA… L’Italia spaventata dalla parola Guerra come sempre esita!

Mentre le discussioni sia in Italia, sia in Europa si fanno serrate attorno alla questione Libica, siamo testimoni di diversi sconvolgimenti del conflitto libico.

Noi oggi ci stiamo domandando se sia necessario e giusto scatenare una guerra sui territori Libici, o se forse sia meglio aspettare di avere un pieno appoggio e supporto internazionale per poter così’ intraprendere una missione più ponderata ed apparentemente “Sicura”.  Certo non posso dal canto mio negare che partire in guerra con la Libia (nonostante nel mio precedente articolo avessi dichiarato che e’ necessaria) potrebbe non essere una scelta pienamente oculata e corretta, non fin tanto che il nostro stato e la nostra politica non trovi un reale consenso generale, dando quindi agli uomini che dovrebbero partire pieno consenso ed appoggio, e sicuramente potere di azione.

Non fraintendetemi, non sto parlando di avere dei militari impazziti che possano fare scorribande in lungo e largo per la Libia, ma bensì evitare che limiti “politici” alle regole di ingaggio pongano nuovamente i militari in una situazione dove usare le armi sia praticamente “impossibile”, quindi diventare per l’ennesima volta dei bersagli quasi inermi in un contesto fortemente instabile!

Ministro-Roberta-Pinotti-Danilo-amelotti

Basti pensare alle parole del nostro ministro della difesa (Ministro Roberta Pinotti)  intervenuta ieri nella trasmissione Porta a Porta.  Per lei infatti, la parola “guerra” non può’ essere menzionata quando si parla di militari in missione, come se tutti i nostri morti e feriti delle molte missioni effettuate dagli italiani, fossero avvenuti per “sbaglio”.  Purtroppo noi Italiani, abbiamo paura di dire che quando si combatte una fazione nemica, o il male, questa azione e’ alla fin fine Guerra!  Certo non e’ una guerra di occupazione, non e’ una guerra di attacco, bensì una guerra di stabilizzazione… ma sempre guerra e’!

Allora, alla luce di questa nostra repulsione all’ammissione dei fatti reali, mi chiedo come mai potrà’ il nostro stato supportare una missione di Guerra contro il califfato dell’ISIS!  No cari lettori, noi non riusciremo mai, e come sempre se dovessimo poi partire a seguito del solito carrozzone internazionale, i nostri uomini saranno per l’ennesima volta mandati con regole di ingaggio che ci tarperanno le ali, creando così’ condizioni di estremo rischio per tutti gli uomini e donne impegnati, e risultando inevitabilmente in un probabile massacro!

Allora forse e’ meglio fare un analisi migliore e considerare che se riusciamo a difendere in modo reale le nostre coste, potremmo anche attestarci in una difesa del territorio, lasciando ad altri (come sempre) il compito di prendere decisioni e di “Agire”.

Ecco, allora parliamo ora degli altri, per un momento… mentre tutta l’Europa esita, Egitto e Giordania agiscono rispettivamente in Libia ed in Siria… loro attaccano, e indeboliscono le forze del male ISIS… E’ notizia di oggi che (come dicono i giornali) gli “Incursori Egiziani” entrano via terra in Libia… mi verrebbe da dire Ups!!! … Noi esitiamo, pensiamo a cercare un dialogo praticamente impossibile tra le 50 e più fazioni Libiche, permettiamo che quello che io chiamo “Il cavallo di troia del XXI secolo” (gli immigrati) lavori costantemente portando sul nostro territorio potenziali terroristi,( e comunque un invasione di persone non controllabili), e lasciamo che altre nazioni entrino in Libia e ne prendano il controllo.

ISIS e Petrolio-danilo-amelotti

Signori miei, la Libia e’ da sempre il nostro serbatoio di petrolio e gas; noi Italiani non siamo riusciti a dissociarci dall’azione francese del 2011 ed oggi non riusciamo a garantirci la sicurezza vicino a casa e soprattutto il controllo di quel serbatoio.  Continuare ad esitare, continuare a negare l’innegabile, continuare imperterriti ad aspettare non si capisce quali accordi e con chi, a parer mio, e’ una sconfitta in tutti i sensi…

E’ necessario che i nostri politici tutti, ed anche il popolo Italiano, capisca che aspettare all’infinito non porterà altro che a inevitabili sconfitte economiche, politiche e militari.

Allora, forse, sarebbe meglio ammettere palesemente che noi non vogliamo sporcarci le mani ed i piedi, e chiudere definitivamente i nostri confini, per lo meno, forse, potremo limitare i danni, potremmo evitare che all’indomani di una quasi inevitabile guerra ai confini della nostra nazione, si scateni il terrorismo interno.

Quello che sto dicendo, non e’ che noi dobbiamo necessariamente intervenire in Libia, possiamo anche decidere di non mettere piede, ma per lo meno, dovremmo dare tutto il supporto a quelle nazioni (come l’Egitto) che oggi agiscono… almeno, se e quando la crisi cesserà, potremo fare rivalsa sui nostri diritti, e non trovarci improvvisamente clienti di una o un altra nazione che rivendicherà il diritto al territorio conquistato ed ai suoi beni (petrolio, gas etc).

IRAQ-CONFLICT

l’ISIS, fin dal principio, ha agito conquistando i pozzi petroliferi, le centrali elettriche, insomma tutti quegli obbiettivi non religiosi ma bensì economici… perché che che ne dicano, loro, i pazzi criminali, che scannano, bruciano, torturano etc, non si muovono nel nome di un Dio (come vorrebbero farci credere) ma nel nome dei soldi e del potere sulle risorse!

Concludo con un ultima considerazione:  il problema non è se intervenire o non intervenire, il problema è se noi siamo in grado di prende una qualsiasi delle molte decisioni possibili prima che i biglietti di questa partita vengano suddivisi tra i tanti altri attori di questa disputa!

Danilo Amelotti