Ed io commento: Stupendo discorso di Putin sull’identità cristiana 

Stupendo discorso di Putin sull’identità cristiana e sulla deriva antropologica degli stati occidentali e la loro sistematica distruzione delle loro radici umane e cristiane, senza le quali, si ritorna al primitivismo da cui il Vangelo e la Chiesa ci hanno affrancati.

Forse mi ripeto,

ma la russia e tutte le sue Istituzioni, nei decenni passati sono sempre stati il Nemico della democrazia e dell’occidente.  All’epoca dei muri e della guerra fredda la Russia era considerata Il demonio, ed ogni cittadino di quella terra era o Nemico o persona da salvare da oppressione e dittatura.

Non che all’epoca ciò non fosse vero, e non che i passati governanti o reggenti Russi non fossero (in fin dei conti) dei meri e talvolta spietati dittatori (o forse non voglio realmente credere che tutto quel che ci insegnavano, dicevano ed inculcavano fosse falso): ma oggi la frittata si sta girando, e quelli che erano nemici stanno diventando gli unici alleati, mentre quelli che erano amici, stanno diventando dei dittatori.

Le mie sono forse affermazioni forti, ma cerchiamo di capire che Identità nazionale, identità culturale, libertà “VERA” di pensiero e di parola iniziano realmente a sparire sotto colpi di “democrazie imposte” e strategie folli.  Noi oggi viviamo i nostri governi con la paura, con l’abbandono del credo, e con la massima sfiducia in quello che potrà essere il nostro futuro.  E giorno dopo giorno, video dopo video, parola dopo parola, molti iniziano ad accorgersi che di là da quel muro o confine che ieri era la nostra protezione, oggi sembra esserci un  “salvatore”, o perlomeno, l’unica persona in grado di dire come stanno le cose e capace di mandare avanti un idea “democratica ma vera e severa”.

Personalmente non credo che ci possa essere uno stravolgimento totale degli assetti e che chi ieri era cattivo oggi sia solo buono e chi ieri era buono, oggi sia completamente il cattivo, ma la cosa mi fa riflettere molto e spero, anzi prego che faccia riflettere molti, soprattutto coloro i quali oggi e domani hanno la responsabilità di governare le nostre nazioni! Per ora lasciatemi dire che le parole ascoltate in questo (come in altri) discorso di Putin sono da me condivise al 100%.

Danilo Amelotti

Source e video a : Stupendo discorso di Putin sull’identità cristiana – gloria.tv

ILPOLITICO DI OGGI – Vs – IL POLITICO SECONDO ME

il politico di oggi e secondo me danilo-amelotti.comIL POLITICO DI OGGI

  • Il politico di oggi è quello che sorride a tutti ma se ne infischia di tutti.
  • Il politico di oggi è quello che gira con la macchina blu perché così risparmia.
  • Il politico di oggi è quello che parla di stipendi d’imprenditori, dimenticandosi degli stipendi del popolo.
  • Il politico di oggi è quello che “il no all’immigrazione” e’ sinonimo di razzismo e non di tutela della propria nazione.
  • Il politico di oggi è quello che prima ti dice di fare sacrifici e poi si lamenta perché qualcuno vuole togliergli il vitalizio.
  • Il politico di oggi è quello che sponsorizza Equitalia perché il cittadino ruba, ma poi condona furti milionari alle lobby del potere.
  • Il politico di oggi è quello che va alle partite di calcio o di tennis con un volo di stato “perché è giusto esserci” ma si dimentica di andare a parlare con i cittadini in difficoltà perché tanto non gli daranno mai i voti.
  • Il politico di oggi è quello che gira con la scorta “per difendersi dal popolo” anche quando va al cinema .
  • Il politico di oggi è quello che percepisce stipendi da capogiro per poi essere sempre assente in aula (a meno di dover dare la fiducia a qualche legge di convenienza).
  • Il politico di oggi è quello che dice “al governo solo se eletto” e poi alla prima occasione occupa una poltrona senza essere mai stato eletto.
  • Il politico di oggi è quello dei grandi progetti Europei… solo Europei.
  • Il politico di oggi è quello che cambia l’inno nazionale per non rischiare di turbare i bambini che lo cantano, ma senza rendersi conto che ha turbato l’orgoglio nazionale.
  • Il politico di oggi è quello che lascia pedofili e assassini fuori dalle galere, che permette funerali in pompa magna per boss mafiosi, ma che t’impone di pagare le tasse perché altrimenti sei un ladro.
  • Il politico di oggi è quello dell’acqua privata, delle discariche abusive, del mattone d’oro…
  • Il politico di oggi è quello che d’innanzi all’Europa cala le braghe ma davanti al suo popolo fa la voce del leone.
  • Il politico di oggi è quello che toglie le armi al popolo perché le armi sono pericolose e perché a difendervi c’è la polizia, ma poi taglia gli stipendi e i fondi ai poliziotti perché c’è la crisi.
  • Il politico di oggi è quello che lascia i suoi uomini nelle mani del nemico perché… già perché?!
  • Il politico di oggi è quello che “alla scuola bisogna insegnare I gender”, ma i suoi figli li manda in istituti privati.
  • Il politico di oggi è quello che gridare viva l’Italia è Fascista, ma che poi dall’Italia si fa pagare tutto.

Il politico di oggi e’ quello che i privilegi sono i soldi, il potere, i viaggi gratis, le case gratis, le mazzette facili, gli orari di lavoro inesistenti, la macchina blu, la scorta per fare la spesa, il vitalizio … Il politico di oggi e’ quello che il privilegio è il potere, e guai a chi glielo toglieparlamento-privilegi-politica il politico di oggi- danilo-amelotti.com

 

IL POLITICO SECONDO ME

  • Il politico secondo me è quello che lo stipendio lo ha alto perché così può dedicarsi a servire il popolo che lo ha eletto senza doversi preoccupare di tingere la camera del figlio.
  • Il politico secondo me è quello che va al governo perché è stato eletto dal suo popolo.
  • Il politico secondo me è quello che gira senza scorta perché il popolo lo apprezza per quello che fa (nel bene e nel male).
  • Il politico secondo me è quello che non sorride sempre a tutti, ma da peso a tutti, anche a quelli che a lui non piacciono.
  • Il politico secondo me è quello che le tasse le fa pagare al popolo come alle lobby.
  • Il politico secondo me è quello che la bandiera la saluta la mattina quando si alza e la sera quando si abbassa senza aver paura che qualcuno lo possa definire fascista… questo perché lui si sente veramente Italiano e quella bandiera la serve con rispetto!
  • Il politico secondo me è quello che mette i delinquenti in galera, e aiuta il popolo in difficoltà.
  • Il politico secondo me è quello che prima assiste chi è in difficoltà e poi va a celebrare le vittorie sportive dei nostri campioni … se non riesce, i campioni sapranno che non ha partecipato al loro successo perché la vita non è solo sport!
  • Il politico secondo me è quello che non ha paura di avere cittadini armati, ma ha paura che non ci siano sufficienti risorse per combattere la criminalità.
  • Il politico secondo me è quello che d’innanzi all’Europa, nel rispetto di tutti, impone la salute della sua nazione.
  • Il politico secondo me è quello che chiede sacrifici solo dopo averne fatti.
  • Il politico secondo me è quello che pensa al popolo e non allo stipendio.
  • Il politico secondo me è quello che fa la cosa giusta, anche quando questo gli costerà l’elezione, o lo costringerà a girare con la scorta.
  • Il politico secondo me è quello che non abbandona mai i suoi concittadini, soprattutto se sono servitori dello stato da lui inviati in qualche missione.

Il politico secondo me è quello che l’unico vero privilegio è di poter servire il suo paese con onestà, accettandone i benefici e i sacrifici. Il politico secondo me non è chi ha il potere, bensì chi fa si che il potere non vada a finire nelle mani sbagliate.

Danilo Amelotti

P.S. Se dovessi aver dimenticato qualcosa, o se comunque pensi sia necessario aggiungere qualcosa scrivilo nei commenti.  Se pensi anche te che queste parole siano lo specchio della realtà condividi questo articolo. Grazie, Danilo.

Marò, ora l’India ammette: “I proiettili non erano loro”. E spunta la truffa dei testimoni fotocopia 

Non aggiungo molto a quello che leggerete nell’articolo che segue (preso da Il Giornale), se non che da sempre giornalisti, periti ed altri hanno insistito sugli stessi fatti ora apparsi anche agli occhi della corte del tribunale internazionale per il diritto del mare di Amburgo.

Alla luce quindi di questa nuova conferma, spero in primis che la questione dei nostri due Uomini venga chiusa al più presto (non solo con la definitiva liberazione, ma anche con la dichiarazione da parte di tutte le autorità della loro innocenza), e che subito dopo parta una seria ed approfondita inchiesta per definire responsabili ed attori di questo “Complotto”!

Danilo Amelotti.

Marò, ora l’India ammette: “I proiettili non erano loro”. E spunta la truffa dei testimoni fotocopiaLa perizia: pallottole troppo grandi per essere dei fucilieri. A cui si aggiungono testimonianze fatte con “copia e incolla”

Che il processo messo in campo dall’India nei confronti dei due fucilieri di marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, fosse al limite del ridicolo, non è una novita. Ma dalle carte che i legali indiani hanno consegnato al Tribunale internazionale per il diritto del mare di Amburgo, emergono alcuni dettagli sconcertanti.Non solo quelle testimonianze fotocopia rilasciate da alcuni pescatori sopravvissuti il giorno in cui Valentine Jelastine e Akeesh Pink persero la vita, ma soprattutto l’allegato numero 4 che riporta l’autopsia svolta sul corpo dei due pescatori uccisi.

Sembrava essersi persa nei cassetti dei tribunali indiani, e invece è rispuntata ad Amburgo. Nel documento, la prova che i proiettili che hanno colpito a morte i due indiani non sono quelli in dotazione ai marò.

Le deposizioni

Come riporta il Quotidiano Nazionale, in un articolo a firma di Lorenzo Bianchi, le testimonianze di chi avrebbe assistito alla morte dei due pescatori si assomigliano eccessivamente. Come se nell’essere redatte fossero state scritte dalla stessa mano e opportunamente falsificate in modo da dimostrare la colpevolezza di Latorre e Girone. Dopo gli eventi del 15 febbraio 2012 al largo delle coste del Kerala, i testimoni dichiarano che gli assassini sono i “sailors”, i marinai, facendo nome e cognome dei due marò. Le testimonianze, allegate tra le carte che l’India ha depositato ad Amburgo, sono contenute nell’allegato 46.  A rilasciarele sono il comandante del peschereccio, Freddy Bosco (34 anni), e il marinaio Kenserian (47), i quali dichiaro “onestamente e con la massima integrità” che la loro imbarcazione “finì sotto il fuoco non provocato e improvviso dei marinai Massimiliano Latorre e Salvatore Girone della Enrica Lexi”.  Il primo campanello d’allarme riguarda proprio il duplice errore riportato nei verbali. Entrambi i marinai, infatti, avrebbero sbagliato a pronunciare il nome della nave difesa dai Marò, che infatti si scrive “Lexie”. Ora, la cosa più probabile è che entrambe le dichiarazioni siano state scritte dalla stessa persona con una sorta di “copia e incolla” necessario per far coincidere le due versioni.

Ma non sono solo queste le corrispondenze. Altri passaggi sembrano scritti con la carta carbone. Secondo i due testimoni, i “tiri malvagi” hanno provocato la “tragica morte dei cari amici e colleghi Valentine, alias Jalestin, e Ajesh Binke”. Anche sulle loro condizioni dopo l’evento, la versione coincide in maniera sospetta. I due pescatori avrebbero subito una “indicibile miseria e una agonia della mente, una perdita di introiti. La nostra ordalia non è finita”. Secondo Luigi Di Stefano, perito di parte che ha seguito la vicenda di Ustica, l’India non avrebbe dovuto consegnare queste carte al Tribunale di Amburgo. Che non aveva il compito di giudicare le responsabilità dei Marò, ma solo quale fosse il Paese legittimato a tenere il processo. Un modo quindi per ribadire la colpevolezza non dimostrata di Latorre e Girone, mossa che però ha fatto calare un velo di legittima dubbiosità sulla veridicità delle testimonianze.

Il proiettile

Non è tutto. Perché il più interessante dei documenti consegnati dai legali indiani ai giudici di Amburgo è l’autopsia che l’anatomo patologo K. S. Sasika fece sui due pescatori uccisi. Nella seconda pagina dell’allegato 4, infatti, si legge che il proiettile estratto dal cervello di Jalestine è troppo grande per essere uscito dalle armi dei fucilieri di marina. Quello misurato dal medico aveva un’ogiva di 31 millimetri, una circonferenza di 20 millimetri alla base e di 24 nella zona più larga. Le munizioni in dotazione ai Marò, invece, sono dei calibro 5 e 56 Nato. Il proiettile italiano misura solo 23 centimetri, quindi è evidente che quello estratto dalla testa del pescatore non possa essere stato esploso dai mitra Minimi e Beretta Ar 70/90 di Latorre e Girone. Infine, dalle carte si evince che il Gps del Saint Antony, dove hanno trovato la morte i pescatori, venne fatto recapitare dal capitano dell’imbarcazione non il giorno in cui attraccò al porto, ma solo 8 giorni dopo. Conservando tutto il tempo necessario a manometterne i dati.

Source: Marò, ora l’India ammette: “I proiettili non erano loro”. E spunta la truffa dei testimoni fotocopia – IlGiornale.it

E MENTRE L’EUROPA LOTTA CONTRO L’INVASIONE DI CLANDESTINI, LA CINA COSTRUISCE CITTÀ FANTASMA IN AFRICA… Quindi?!?!

 

 

Ebbene si, come leggerete dall’articolo che segue questo mio breve commento, o come potrete vedere dal video, la Cina si sta creando una nuova terra dove mandare i milioni di cittadini in esubero… Tutti ormai abbiamo visto come i Cinesi abbiano conquistato silenziosamente i mercati e le piazze occidentali (sia Europee che Americane), e tutti (più o meno) alimentiamo il “brusio” della protesta.  Ma nessuno (o quasi) si sofferma a guardare fuori dagli schemi, e chiedersi “perché”? oppure “quindi”?

Cercherò velocemente di stuzzicare la vostra curiosità o attenzione, nella speranza che qualche voce in più (oltre alla mia ed a quella dal quale ho “preso in prestito l’articolo”) posano iniziare a riecheggiare nel web!

Vediamo quindi quali sono i punti salienti di questa migrazione e delle recenti azioni dei nostri governi Europei:

  • se avete letto il mio precedente articolo “IMMIGRAZIONE: L’EVOLUZIONE DELLE GUERRE DI TRINCEA” già saprete motivi e durata di questa migrazione di massa… detto  nuovamente in parole povere, la caduta di Syria e Libia hanno creato un corridoio naturale privo di controlli, che permette e/o spinge centinaia di migliaia (se non milioni) di persone a cercare una nuovo inizio nel vecchio continente.
  • Se il buco venutosi a creare con la situazione Siriana potrebbe essere visto da molti come causa di un problema interno Siriano (poi degenerato in conflitto), il buco che si è venuto a creare nella Libia e di sola responsabilità Europea: infatti fu la Francia (seguita a breve dalle altre nazioni europee e dagli USA) a decidere di bombardare la Libia per “liberarla dal dittatore Mu’ammar Gheddafi (vi consiglio di cliccare sul link ed andare a leggere il trafiletto sul perché “sembra” che L’uccisione di Gheddafi sarebbe nata per evitare la divulgazione delle notizie degli stretti rapporti che legavano l’ex leader libico a Nicolas Sarkozy).
  • Tra i migranti, come evidenziato dall’immagine seguente, si trovano molte etnie e nazionalità, ma con i proclami politici recenti, l’Europa ed i suoi “governanti” sembrano interessarsi solo ai Syriani, i quali legittimamente “scappano da una guerra”, mentre si disinteressano completamente di quelli provenienti da ogni altra nazione illustrata nell’immagine.  Eppure loro, come potrete leggere nell’articolo che segue, scappano da schiavitù e governi corrotti!

    http://e.infogr.am/nazionalita_dei_migranti_sbarcati?src=embed
    http://e.infogr.am/nazionalita_dei_migranti_sbarcati?src=embed

Alla luce di quanto sopra, e dell’articolo che segue, mi viene da chiedermi il perché di queste azioni e politiche scellerate.  Certamente io non sarò mai la persona che dice che non dobbiamo ospitare rifugiati di guerra, ma non sarò nemmeno mai la persona che ignora che all’esterno dell’immagine che ci vogliono trasmettere politici e media pilotati c’è ben di più.  Queste città fantasma costruite dai Cinesi, lo sfruttamento selvaggio che stanno operando in Africa, la questione dei migranti e dell’inarrestabile invasione che stiamo subendo, e tutti i proclami politici e mediatici di questi tempi recenti, non possono essere semplici fattori singoli, ma fanno tutti parte di un disegno più grande!

Lascio quindi a voi la facoltà di trovare risposta a questa somma di fattori, sicuro che nemmeno uno di voi finirà di leggere questo articolo pensando che sia “giusto un caso”.

Danilo Amelotti  (P.S. segue l’articolo sulle città fantasma)

I palazzinari cinesi si stanno dando molto da fare in Africa. Nova Cidade de Kalimba è una moderna città africana costruita da investitori cinesi in Angola e composta da circa 750 edifici di otto piani.Nei progetti degli investitori, la città doveva raccogliere circa 500 mila abitanti, ma un inquietante filmato mostra come la selvaggia urbanizzazione cinese rischia di creare la prima “città fantasma” dell’Africa. Il costo dell’operazione si aggira sui 2,5 miliardi di euro, ma si tratta solo di una frazione del fiume di denaro che la Cina sta investendo in Africa.Costruita alla periferia di Luanda, la capitale angolana, Nova Cidade de Kalimba, oltre ai 750 blocchi di appartamenti, conta una dozzina di scuole e più di 100 locali commerciali, ma non ci sono abitanti! Come mai? Pare che il prezzo di un appartamento si aggiri sui 90 mila euro, una cifra esorbitante rispetto al magro reddito medio della popolazione locale che ancora vive nelle baraccopoli. Città fantasma … Come riporta il Daily Mail, numerose “Chinatown” stanno nascendo in tutta l’Africa, dalla Nigeria alla Guinea equatoriale, nel Ciad, nel Sudan, ma anche in Zambia, Zimbawe e Mozambico. Insomma, la Cina considera il continente nero un investimento cruciale per il futuro, stringendo una vera e propria morsa sul continente dal sapore neo coloniale che in futuro potrebbe fare dell’Africa un continente satellite.

Source: PERCHÈ LA CINA STA COSTRUENDO CITTÀ FANTASMA IN AFRICA? | Verita’ Globale

BREAKING NEWS – Putin admits Russia’s aiding Syrian Army in war

Putin-dubbio-danilo-amelotti.comIn the first public statement confirming his country’s military involvement in Syria’s civil war against the Islamic state, Russian President Vladmir Putin has said his country is providing significant logistical support and training to Syria’s President Bashar al-Assad. He has denied reports that Russia has deployed combat troops to fight alongside the Syrians, but hinted that this might be an option in the future.

Putin said to the state-owned RIA Novosti news agency at an economic forum in Vladivostok, “To say we’re ready to do this today – so far it’s premature to talk about this. But we are already giving Syria quite serious help with equipment and training soldiers, with our weapons.”

Russia is known as one of the largest military suppliers to the Syrian government and has supported Assad in the Global arena, using its UN Security Council veto to support him during a war that has claimed over 250,000 lives, creating a wave of refugees fleeing the country. Russia has also delayed an international investigation into claims that Assad has used chemical weapons.

KEEP READING AND VIDEO AT :http://tacticalclips.com/other/breaking-news-putin-admits-russias-aiding-syrian-army-in-war/

Quello che i mezzi d’informazione “pubblici” non dicono… PENSIONI DA GENNAIO, UN NUOVO PENSIONATO DA 11.652 EURO NE PRENDERÀ 252 IN MENO ALL’ANNO

inps e tagli, danilo-amelotti.com.

A vederla bene, questa riforma delle pensioni, non è altro che il proseguo di strategie di abbattimento dei costi partite molto tempo fa.

Non penso serva ora sproloquiare su come (come sempre) le pensioni che verranno toccate siano solo quelle del popolo e non anche quelle dei politici, o come, mentre al popolo vengono tagliate e ricalcolate le pensioni sulla base delle aspettative di vita,  ai politici vengano lasciati vitalizi “vinti con i punti della miralanza” che costano ben di più del taglio previsto alle pensioni.

Piuttosto vorrei porre l’accento su come tali manovre vengano sempre fatte “all’insaputa” del cittadino:  in fatti, le notizie come quella che segue, non le vedrete mai apparire sulle prime pagine dei giornali, o come prima notizia del telegiornale, almeno fino a quando tali notizie non siano già diventate realtà!  Piuttosto preferiscono propinarci informazioni su cantanti e attori, oppure su cosa ha fatto la gatta del vicino, lasciando che certe informazioni, come la nuova manovra di riduzione delle pensioni, siano trattate solo da mezzi di informazione di nicchia e giornali specializzati come il sole 24 ore (che però non sono mai letti dal popolo bensí dagli addetti ai lavori, gli stessi che normalmente leggono la gazzetta ufficiale).  Chiaramente, se urlassimo al complotto, o alla strategia del silenzio, o alla manipolazione delle informazioni, i ben arguti e abili oratori politici, direbbero che la notizia era di dominio pubblico in quanto pubblicata sulla gazzetta ufficiale e trattata da giornali di pubblico dominio, ma sarebbe come al solito un gioco politico!
Allora ringraziando INFODIFESA.IT, DAGOSPIA.COM, ed il Signor Antonio Castro per “Libero Quotidiano“, vi lascio alla triste notizia, sperando che questa informazione non si fermi al vostro monitor o telefono, ma giri e faccia sapere ai molti che magari un informazione pertinente e non plagiata ancora esiste!  

Danilo Amelotti

PENSIONI DA GENNAIO, UN NUOVO PENSIONATO DA 11.652 EURO NE PRENDERÀ 252 IN MENO ALL’ANNO

Se avete i requisiti per andare in pensione già nel 2015, ma state tentennando, forse un incoraggiamento ad andare a riposo entro il prossimo dicembre potrebbe arrivarvi dal taglio della pensione che a inizio luglio (il 6) è stato formalizzato sulla Gazzetta Ufficiale (n° 154).

Un regalino per il popolo degli aspiranti pensionati (e non sono pochi, nel 2014 le pensioni attivate sono state 75mila) confezionato dal ministero delle Politiche sociali (guidato da Giuliano Poletti), nascosto a pagina 46 della Gazzetta tra un accordo con il Canada e un’ intesa militare con il Kazakhstan.

In sostanza verranno rivisti i coefficienti di trasformazione del montante contributivo.

Che detta così sembra una porcheria. Tradotto in italiano è il rendimento del tesoretto previdenziale (la somma dei contributi messi da parte). Ebbene il governo Renzi – ereditando una limatura rifilataci a suo tempo dal ministro del Lavoro Cesare Damiano – ha pensato bene di pubblicare il decreto che rivede, e abbassa, i coefficienti e, per effetto a cascata, anche le nostre pensioni.

via PENSIONI DA GENNAIO, UN NUOVO PENSIONATO DA 11.652 EURO NE PRENDERÀ 252 IN MENO ALL’ANNO.

Marò: dal tribunale di Amburgo ‘No al rientro di Girone’ – Politica – ANSA.it

Accolgo la notizia con rabbia ma anche con sottomessa rassegnazione!

Seppur duole dirlo ed ammetterlo, ero sicuro che nulla sarebbe cambiato, e che nessuno avrebbe fatto nulla! Ciò deriva dalla semplice (per quanto forse “ingenua”) considerazione: se uno stato sovrano come l’Italia non è stato capace di fare NULLA in tre anni, come si può pretendere che un tribunale internazionale faccia di meglio?

L’Italia e la sua politica, (per capirci quella di Mafia capitale, quella del funerale del boss in pompa magna, quella dei generali divenuti prima ministri della difesa per un anno e poi dirigenti di grosse compagnie, quella di figli e figliastri, di gente corrotta ad ogni dove) ha sbagliato tutto fin dal principio!
Per tre anni quell’italia ha giocato il gioco delle tre carte con i suoi due Uomini, Soldati, Bandiere, ed oggi cerca di lavarsene le mani passando il tutto in mano ad un tribunale straniero… peccato che nel mondo ci siano persone ed organizzazioni al quale non interessa proprio farsi carico delle responsabilità Italiane!

Nel frattempo nulla Cambia… Nel frattempo due uomini che tempo fa decisero con orgoglio di Servire la patria e la Bandiera, sono ancora per una volta traditi ed abbandonati da quel governo che servivano!!!

Io non li abbandonerò mai, anche se solo con la mia “penna” ed il mio pensiero!!!

Segue parte dell’articolo estrapolato da ANSA… per la versione completa cliccate sul link in fondo!

Il verdetto con cui il Tribunale di Amburgo ha respinto la richiesta italiana di misure temporanee per i due maro’ è stato preso a maggioranza, senza l’unanimità dei giudici: 15 i voti a favore e sei contro.

Visto che sarà compito dell’arbitrato internazionale all’Aja “giudicare nel merito del caso”, il Tribunale del Mare “non considera appropriato prescrivere misure provvisorie riguardo la situazione dei due marine italiani poiché questo toccherebbe questioni legate appunto al merito del caso”. Lo si legge nella sentenza. Entro il 24 settembre l’Italia e l’India dovranno presentare “un rapporto di ottemperanza con le misure previste” dal verdetto del Tribunale di Amburgo. CONTINUA A LEGGERE QUA:
  http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2015/08/24/maro-occhi-puntati-su-amburgo-attesa-per-il-verdetto_d98a55a8-235c-4e11-86f8-0fbe0fac686d.html

RETORICA PATRIOTTARDA? LA MIA RISPOSTA AL POST DI SIMONE BERTOZZI (consigliere comunale PD di Rimini)

Caro Simone Bertozzi,

Ho appreso con forte rammarico il commento che il suo collega (e penso amico) aveva scritto in un suo post di Facebook. Quando, infatti, lessi quella frase “Ma non è ora che impicchino i due marò?” rimasi esterrefatto… come lei dice nel suo post, quelle dichiarazioni non potevano essere altro che da condannare, e il suo collega Pantaleoni (aggiungo io) redarguito con forza da tutta la classe politica.

Decisi comunque di non scrivere nulla e di non commentare, forse per non dare ulteriore peso ed importanza ad una persona che chiaramente dimostrava tutta la sua ignoranza, maleducazione e incapacità sia di svolgere qualsivoglia incarico politico, sia di portare rispetto per delle persone che da anni ormai soffrono la “nostra” mancanza di capacità.

Sono passati alcuni giorni, e mentre scorrevo la Timeline di Facebook, trovo il suo commento. Le posso assicurare che sono rimasto di gesso… Prima redarguisce il suo collega, come voler dimostrare che un minimo di buon senso e di correttezza esista anche in chi, come il suo partito, non ha assolutamente alcuna simpatia per gli uomini in divisa, poi getta nuovamente fango sia su quegli uomini e militari che lavorano al servizio del paese che anche lei serve, sia su tutti coloro che pensano che la patria ed il patriottismo siano dei valori da ammirare.

Le sue sono parole di chiaro odio e disprezzo! Lei in una breve frase, è riuscito ad accusare due persone di omicidio, senza per altro averne la più ben che minima prova (quindi si è automaticamente eletto giudice e giuria di una causa che probabilmente nemmeno conosce), e ad affermare che i cittadini Italiani dovrebbero disprezzare tutti i militari e smettere di essere patrioti.

Allora mi chiedo per quale motivo lei abbia deciso di servire (se pur in veste politica) questo paese; anche se in giacca e cravatta, anche se da consigliere comunale, lei è un servitore di questo paese, e come tale dovrebbe imparare a comportarsi e a parlare. Se invece, come afferma a chiare lettere nel suo breve ma “appuntito” messaggio, lei pensa che il bene lo si possa fare solo andando a servire in Africa o nelle file di Gino Strada, e che il patriottismo sia solo retorica sterile e non un valore certo, allora le consiglio di lasciare la sua comoda poltrona da consigliere (e con essa il suo stipendio e tutte le agevolazioni che comporta) e ad andare in Africa a servire per il bene del mondo! Le assicuro che ci sono miliardi di posizioni aperte come volontari (veri volontari) in tutta l’africa, e che li, lontano da noi retorici ed obsoleti patrioti, potrà finalmente trovare realizzazione e tanti tanti nuovi amici!

Concludo dicendole che, a differenza di quanto espresso da lei nei confronti dei militari, io non provo disprezzo per chi la pensa come lei, bensì profondo dispiacere. Lei, infatti, con le sue parole dimostra di trovarsi soffocato in una posizione che non le si addice, forse perché le manca la spinta o stimolo a fare ciò che realmente ritiene importante. Allora segua il consiglio di una persona che nella sua vita ha sempre cercato di perseguire i suoi ideali (nel rispetto di tutti) e cerchi una nuova strada lontano da noi e dalla nostra amata PATRIA!

VIVA L’ITALIA

Danilo Amelotti

SONO PATRIA danilo amelotti

“ABOLIRE LA GUARDIA COSTIERA”: LA NUOVA FOLLIA DI RENZI E DEL PD | Sostenitori delle Forze dell’Ordine

Seppur io riconosca che il numero di istituzioni dedite al controllo del nostro paese potrebbe essere “ridotto” in favore di una migliore gestione delle risorse e del personale, e per una migliore coordinazione delle operazioni, non ritengo lecito il modo con il quale il nostro attuale governo effettui questi cambiamenti.

Alla luce di quanto descritto nell’articolo che segue, ci possiamo quindi immaginare che, non appena se ne verifichi l’opportunità, il Governo Renzi potrà anche apportare altre modifiche e cambiamenti ben più sostanziali (non che questo non lo sia), arrivando addirittura ad accettare la proposta della Sig.ra Bordini di avere delle forze armate “disarmate”.

Il punto della mia preoccupazione non sono quindi le riforme o i cambiamenti, bensì il modo con il quale essi vengono fatti.  Come allora successe per il nostro Inno “violentato” per non mettere in bocca a dei bambini la parola morte, e come ora sta succedendo con un corpo meritevole ed importante come quello della Guardia Costiera tagliato senza batter ciglio, qualunque cambiamento potrebbe essere fatto senza mai interpellare chi di dovere!

Questo modo di agire io non lo chiamerei proprio Democratico, bensì “dittatoriale”! Ma non penso ci sia da meravigliarsi troppo, in fin dei conti questo governo non lo ha votato nessuno!

Vi lascio all’articolo preso da “sostenitori.info e scritto da Chiara Giannini.

Il disegno del governo Renzi, ovvero eliminare le Forze armate, si sta compiendo. Dopo la Forestale, ora il Pd vuol eliminare anche le Capitanerie di porto. L’Italia ha oggettivamente la migliore Guardia Costiera europea e del Mediterraneo. Sarebbe il caso di valorizzarla e di darle merito per il nobile mestiere che svolge, soprattutto in occasione del sui 150 anni d storia. Invece no, troppo efficiente per farla sopravvivere. Con un semplice emendamento, senza informare il ministro competente delle Infrastrutture Del Rio e tanto meno i vertici della Guardia Costiera e le rappresentanze militari, si decide in un solo colpo di cancellare un Corpo storico come quello delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera che tra 2 settimane festeggerà il suo anniversario. 11mila “Guardia coste”, uomini che nel silenzio quotidiano svolgono atti di eroismo per la sicurezza in mare, saranno “cancellati”. Tutto ciò con costi bassissimi, ma con la massima efficienza della Pubblica Amministrazione. Personale e mezzi quali le navi e le motovedette adatte per i soccorsi, per l’attività di polizia ambientale e tutela dell’ecosistema marino e del pescato, con record di controlli e di reati perseguiti in seguito ad attività di polizia, sono in pratica  da far sparire nel nulla. Infatti, l’emendamento firmato dal relatore della riforma della P.A.  Ernesto Carbone, prevede che la gestione delle risorse economiche dei mezzi e degli uomini della Guardia Costiera passino dalle dipendenze funzionali del ministro delle Infrastrutture al Capo di Stato Maggiore della Marina, attualmente l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi. Quest’ultimo assumerebbe funzione di Comandante Generale delle Capitanerie. La dizione Guardia Costiera, che sarebbe l’anima operativa del “Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera”, sarebbe soppressa a vantaggio dell’attività della Marina Militare . Si dedurrebbe quindi che le risorse delle infrastrutture per svolgere bene il lavoro di Guardia Costiera passerebbe alla Difesa per svolgere la stessa attività con costosissime navi da guerra. Costose per numeri di equipaggio, per costi di carburante, lente e adatte ad attività belliche. Varie volte l’Ammiraglio de Giorgi aveva manifestato tale obiettivo di sottomettere e piegare il corpo alle proprie dipendenze così come espresso nelle audizioni alle commissioni dipendenti di Camera e Senato, in occasione della festa della Marina.

Ma qualcuno potrebbe mai pensare che l’Esercito Italiano, che svolge l’operazione “Strade Sicure”, potrebbe assorbire la Polizia di Stato o i Carabinieri ai fini della razionalizzazione? Quanto costerebbe e quale efficienza si avrebbe nel fare l’ordine pubblico con i Carri armati? L’economia e la sicurezza del mare, tutelata attraverso l’attività di soccorsi e polizia marittima, quanto ne subirebbe da tutto ciò? Nella migliore delle ipotesi le nuove navi che verranno costruite con gli oltre 5 miliardi stanziati, saranno pronte tra 10/15 anni. Nel frattempo da anni le rappresentanze militari della Guardia Costiera, a gran voce, chiedono di vedersi riconosciuti lo status di Pubblica sicurezza. I “Guardia Coste”, infatti, sono già ufficiali e Agenti di Polizia Giudiziaria e svolgono attività di polizia a 360° in forza di leggi speciali.

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David Cameron gives SAS the green light to attack ISIS in Syria and Iraq | Daily Mail Online

It is sad to think that we needed other Civilian victims to have the decision to push the war against ISIS.

But finally, with the article following my comments, we get to know that British SAS teams can finally launch killing raids on ISIS.  We are now expecting that also all other western countries will enforce a similar order!

The time to talk and hesitation is finished long time ago!!!!

Danilo

Britain’s secret war on ISIS: Cameron gives SAS the green light to launch killing raids on terror leaders inside Syria and Iraq

Intelligence sources reveal SAS has been given ‘carte blanche’ to attack

Elite force of up to 100 troops expected to be committed to the secret war

David Cameron pledged a ‘broad spectrum’ response to Tunisian massacre

ISIS gunman Seifeddine Rezgui murdered 30 British tourists in Sousse

 

British special forces have been given the green light to launch raids deep into ISIS-held territory in Syria and Iraq, senior intelligence sources have revealed.

Amid growing alarm at the threat posed directly to Britain, the SAS has been given ‘carte blanche’ to kill or capture the terror group’s leaders – including the masterminds behind the Tunisian beach massacre.

An elite force of up to 100 troops is expected to be committed to the secret war, working alongside US special forces and Navy Seal teams.

 

An elite force of up to 100 troops is expected to be committed to the secret war, working alongside US special forces and Navy Seal teams

David Cameron last week pledged a ‘broad spectrum’ response to the murder of 30 British tourists by ISIS gunman Seifeddine Rezgui in the Tunisian beach resort of Sousse.

According to the Sunday Times the SAS and SBS will be working with MI6 and GCHQ, the government’s eavesdropping service, to target Isis and other terror groups which pose a threat to Britain.

The operations will be planned and co-ordinated by permanent joint headquarters in Northwood, northwest London. Sources said each mission will probably require the approval of the prime minister.

One senior intelligence source told the Sunday Times: ‘The SAS have been pushing to be more proactive for quite a while.

‘In the past couple of years they have planned a number of operations in Syria when the chemical weapon threat was high but the missions were vetoed at the highest level because of the risks involved.

‘The Tunisian attack has led to a rethink and has speeded up the inevitable use of SF [special forces] against Islamic State.’

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