Per dare una risposta a questa domanda bisognerebbe uscire dalla razionalità matematica delle leggi per entrare nel mondo umano, fatto di irrazionali sentimenti e abitudini, fatto di tutte quelle cose che spesso le leggi razionali non tengono in conto. 

La nostra casa, il posto dove noi viviamo quando non siamo al lavoro, quando stiamo con la nostra famiglia, o dove semplicemente ci andiamo a riposare, è per tutti percepita come il “nido” o la “tana” di un qualsiasi animale. 

In casa nostra infatti, non abbiamo bisogno di truccarci e vestirci bene, non abbiamo bisogno di parlare con moderazione e di trattenere commenti che in pubblico verrebbero visti come “non politically correct” o addirittura offensivi o maligni.  

In casa nostra noi ci rilassiamo e abbassiamo le nostre difese e i nostri scudi, ci piace magari vestire comodi, o addirittura non vestire nulla, ci piace tenere i capelli arruffati, la barba lunga e vestire il pigiama di nostro marito o la maglia larga che usa sempre nostra moglie. 

La nostra casa, il nostro nido, la nostra tana, è il posto dove mettiamo a nudo noi stessi, dove ci piace ridere e scherzare con la nostra famiglia, dove facciamo l’amore con i nostri partner e dove insomma, mettiamo totalmente a nudo noi stessi, senza filtri o barriere che tengano esponendo la parte più debole e indifesa del nostro IO. 

In questa situazione, un’intrusione o peggio ancora un assalto, diventa estremamente più pericoloso, più offensivo e più devastante, non solo per la nostra incolumità fisica, ma anche per quella psicologica. Ogni uomo, donna o gender di questo mondo, quando attaccato entro i confini di casa propria, sente molto di più il diritto non solo di difendersi, ma di cacciare con più forza possibile quell’aggressore.  

Ecco allora che una legge per tutelare e garantire la legittima difesa in ambito domestico diventa decisamente importante, forse anche più importante della legittima difesa in generale, ovvero in quei posti dove un minimo di “difesa e auto protezione” è considerata normale. 

Concludo dicendo che comunque, tutta questa discussione attuale sulle nuove modifiche apportate alla legge sulla legittima difesa ha dell’assurdo.  Questo non tanto perché la legge sia o meno buona e giusta, quanto perché le stesse persone che oggi la stanno criticando aspramente, sono quelle che ieri l’hanno votata in parlamento, sono quelle che non si sono opposte quando ne avevano il potere o sono quelle che non sono chiamate a giudicare la legge, bensì a giudicare le persone che si sono comportate in accordo con la stessa o fuori dai parametri dettati dalla stessa.

La difesa in ambito domestico dovrebbe sempre essere Legittima, a prescindere da ogni buonismo sociale o idea matematica della giusta difesa! 

Danilo Amelotti 

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