L’Occidente rafforza l’azione militare in Siria. L’Italia non c’è

Forse Renzi ha ragione nel dire che la situazione ha bisogno di operazioni a lungo termine e non solo di azioni “spot”, ma ciò non toglie che da qualche parte bisogna pure iniziare!

Sicuramente è meglio fare almeno delle azioni Spot, piuttosto che aspettare che altre centinaia di migliaia di migranti assaltino le nostre frontiere!

Ma questo, come sempre, è (e probabilmente resterà) solo la mia opinione.

Vi lascio all’articolo.
Danilo Amelotti

Notiziario Estero

Occidente pronto ad azioni militari in Siria, Italia non c'è La Francia comincia ricognizioni aeree in Siria (foto da Pinterest, Flickr)

Un anno dopo l’inizio delle operazioni militari internazionali in Siria e Irak, lo Stato Islamico mantiene le sue posizioni, il presidente siriano Bashar al Assad resiste ma sono cresciute le tensioni con Iran e Russia nell’area mediorientale. In più, il conflitto in Siria ha provocato un’ondata massiccia di rifugiati verso l’Europa come mai se ne era vista nel secondo dopoguerra. Un anno dopo l’Occidente prova a rivedere la sua strategia. Francia e Gran Bretagna hanno annunciato in questi giorni bombardamenti contro l’Isis in Siria. Gli Stati Uniti stanno valutando in che modo possono dare più supporto ai ribelli anti Assad.

Francia e Gran Bretagna sembrano decise sui raid dei loro jet militari in Siria contro l’Isis. Il premier britannico David Cameron attende il passaggio in Parlamento all’inizio di ottobre. Il presidente francese Francois Hollande, meno vincolato del collega…

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